La Francia ricompenserà chi va al lavoro in bici

La Francia ricompenserà chi va al lavoro in bici

Considerato il tasso di inquinamento che da decenni è in continua crescita, una delle reali priorità della politica e dello sviluppo mondiale è la difesa dell’ambiente. Grazie alla tecnologia, ad esempio, è possibile ridurre la deforestazione, ma sono le istituzioni che per prime devono incidere sulla questione.

Come sta accadendo, ad esempio, in Francia: dove è stato ideato uno speciale incentivo per quei cittadini che decidono di utilizzare la bicicletta per andare a lavoro, riducendo così le emissioni di gas di scarico. L’idea lanciata dal Ministero dei Trasporti, infatti, è quella di ricompensare economicamente i ciclisti.

Quelli che opteranno per le due ruote, otterranno 25 centesimi di euro per ogni chilometro percorso. Il provvedimento entrerà in vigore già nei prossimi mesi, come annunciato dal ministro dei trasporti Ségolène Royal, e a pagare le ricompense dei ciclisti saranno direttamente le aziende per cui lavorano. Una delle condizioni è che l’azienda sia volontaria nel voler offrire questa possibilità: almeno per il momento non ci sarà alcuna imposizione.

Secondo le statistiche redatte dal ministero, solo il cinque percento dei francesi sceglie la bicicletta per raggiungere il posto di lavoro, e questo provvedimento fa parte di un pacchetto di riforme per agevolare il miglioramento della situazione ambientale.

Molte aziende hanno accolto con entusiasmo l’iniziativa già un anno fa, quando il progetto era ancora in fase di sperimentazione, e hanno offerto da subito la propria disponibilità.

“È il primo vero riconoscimento ufficiale della bicicletta come mezzo di trasporto efficace e non inquinante,” ha sottolineato Christophe Vernier, direttore dello sviluppo sostenibile della banca Crédit Cooopératif, una delle aziende ad aver portato avanti il progetto nell’ultimo anno.

Royal ha poi chiarito che se l’incremento dei ciclisti dovesse confermare le aspettative, lo stato coprirà sostanzialmente le spese con finanziamenti pubblici.

In modo semplice e convincente, insomma, per ridurre l’inquinamento coinvolgendo in modo diretto tutti i cittadini.

Immagini: Copertina