Gli ordini di scuderia in Superbike: sport e business!

Gli ordini di scuderia in Superbike: sport e business!

Sul circuito francese di Magny-Cours, teatro del penultimo round del campionato mondiale Superbike, i protagonisti delle gare non sono stati i piloti ma i famosi, o meglio famigerati, ordini di scuderia.

Per i puristi dello sport, del suo significato e dell’etica in generale, gli ordini di scuderia sono quanto di più antisportivo possa essere messo in pratica perché equivalenti a una combine, a decidere un risultato a tavolino. Per un team manager, colui che gestisce un team, anche dal punto di vista economico, gli ordini di scuderia sono invece una “necessità” per ottenere il miglior risultato possibile in situazioni difficili.

Ma cosa sono in effetti gli ordini di scuderia? Una scuderia, o team, è composto solitamente da più piloti che concorrono a vincere un titolo accumulando punti nell’arco di un campionato. Accade spesso che uno dei piloti del team, a poche gare dalla termine, sia in lotta per il titolo iridato con una differenza di pochi punti da altri piloti mentre i restanti del team siano già tagliati fuori matematicamente. Gli ordini di scuderia consistono quindi nel mettere a servizio del pilota di punta gli altri della squadra decidendo a priori che nessuno di questi debba arrivare davanti al “capitano” per non portare via punti preziosi.

Questo è proprio ciò che è accaduto domenica scorsa, con Tom Sykes su Kawasaki e Sylvain Guintoli su Aprilia in lotta per il titolo mondiale. In Gara 1 Marco Melandri (ndr. compagno di squadra di Guintoli) ha dominato fin dall’inizio, salvo poi ricevere l’ordine dai box, a due giri dalla fine, di lasciar passare il francese. Immediatamente anche dal box Kawasaki è arrivato lo stesso ordine per Loris Baz, compagno di Tom Sykes, che in quel momento si trovava davanti al suo “capitano”. In Gara 2 la situazione per l’Aprilia si stava ripetendo, Marco Melandri in testa alla corsa e Sylvain Guintoli subito dietro, con un colpo di scena finale: Melandri si rifiuta di eseguire gli ordini e conclude al primo posto la manche!

Superbike

Mentre in Formula 1 (dove i soldi comandano su tutto) gli ordini di scuderia sono una realtà ormai accettata, in Superbike, considerata da sempre la parte più pura del motociclismo sportivo, si è sollevato un vespaio che sicuramente lascerà degli strascichi.

La domanda è ancora aperta quindi, sport o business?

Se ne parlerà nel prossimo, e ultimo, round in programma in notturna il 2 novembre sul circuito di Losail, in Qatar!