L’ultima frontiera dell’ingegneria mondiale: i grattacieli di legno

L’ultima frontiera dell’ingegneria mondiale: i grattacieli di legno

Per quanto siamo abituati a osservare edifici in cemento, sembra proprio che nei decenni a venire il materiale più diffuso per le costruzioni potrebbe diventare il legno. Lo spiega in un articolo l’Economist, in cui chiarisce i benefici che potremmo trarre sostituendo una volta per tutte il mattone con il materiale da costruzione più antico della storia.

Innanzitutto, per i vantaggi di cui potrebbe disporre l’ambiente. L’impatto ambientale, dovuto ai vari processi industriali e al trasporto dei diversi materiali, verrebbe infatti ridotto di oltre il 75% sostituendo semplicemente il legno al mattone.

Inoltre, grazie alle nuove tecnologie di lavorazione, nonostante pesi un quarto del cemento, bisogna precisare che il legno ormai è altrettanto resistente. La nuova frontiera è infatti il CTL, ovvero un laminato composto da più strati di legno. Una soluzione che, grazie alle speciali tecniche di compressione, è in grado di perdurare per molto tempo anche in caso di incendio.

In giro per il mondo, fa sempre notare l’Economist, esistono progetti in legno, ultimati o ancora in fase di realizzazione, che testimoniano come questa nuova filosofia architettonica possa essere applicata tranquillamente.

L’edificio più alto del mondo, per esempio, si trova nella città norvegese di Bergen, Si tratta di un edificio di 14 piani di appartamenti realizzati con il CTL. Nel nostro paese, nella città di Milano, è stato realizzato invece un complesso abitativo formato da delle strutture di nove piani: il più grande d’Europa per numero di abitazioni nell’insieme.

Ma altri due progetti sono previsti per il 2017. Mentre ad Amsterdam inizieranno i lavori per realizzare un grattacielo di 21 piani, la University of British Columbia, in Canada, ultimerà un residence in legno di 18 piani per studenti, che si attesterà almeno per qualche tempo il primato di struttura in legno più alta del mondo.

Immagine via YouTube