Greenway del Sile: la pista ciclabile che da Treviso arriva al mare di Jesolo

Greenway del Sile: la pista ciclabile che da Treviso arriva al mare di Jesolo

Hai un weekend libero e sei un appassionato di cicloturismo? Se la risposta è sì e hai già affrontato alcune delle ciclabili che ti abbiamo proposto in queste pagine, potrebbe interessarti sapere che da qualche mese è stata inaugurata la nuovissima Greenway del Sile.

Si tratta di una pista ciclabile di circa 52 chilometri che collega la cittadina di Treviso alle spiagge litoranee di Jesolo e—aggiungendosi già ai 5500 chilometri presenti nel territorio—fa sì che il Veneto rientri a pieno titolo tra le regioni più ciclabili d’Italia.

Il percorso di difficoltà media consta di un fondo prevalentemente sterrato, attraversa per lo più sedi protette, ed è percorribile durante tutto l’anno. E, come avrai già intuito, costeggia in larga misura il fiume Sile, il fiume di risorgiva che scorre per circa 90 chilometri da ovest verso est nella regione. Ma partiamo con ordine.

La Greenway parte dalla famosa Restera del Sile, impiegata un tempo dalle bestie da soma per poi proseguire in via Alzaia, tratto che porta direttamente sulla sponda sinistra del fiume.

Una volta attraversata una zona ricca di testimonianze d’archeologia industriale si passa sul versante destro del fiume, che permette di giungere prima al suggestivo Cimitero dei burci, poi al caratteristico abitato di Casier.

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Dopo aver superato comuni come Lughignano, Rivalta e Casale sul Sile, si arriva poi a Musestre. Qui ci si può fermare un attimo per riprendere fiato e scattare qualche foto alla torre di Everardo, un’unica testimonianza del castello di epoca longobarda che campeggiava in zona.

Una volta attraversato Pontegrado, poi, la ciclabile entra sulla gronda lagunare, un tratto di 11 chilometri che termina quando il Sile confluisce nella Piave vecchia a Caposile.

Arrivati a questo punto, bisogna svoltare a destra, dove una strada bianca di recente realizzazione vira verso la laguna: si percorre così un tratto caratterizzato dall’alternanza di boscaglie, Piave vecchia e resti dell’antica torre del Caigo. Arrivati alla fine di questo tratto la ciclabile si interrompe, e per quattro chilometri bisogna proseguire lungo la viabilità ordinaria.

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Giunti a Jesolo paese, per arrivare all’Adriatico le alternative sono due: o si prosegue  dall’asse pedonale/ciclabile di via Bafile, oppure ci si immette nella rete ciclabile del Lido del Cavallino, da cui non è difficile raggiungere la spiaggia.

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