Gruppi d’acquisto solidali (e digitali)

Gruppi d’acquisto solidali (e digitali)

L’acronimo, G.A.S., fa pensare all’energia e all’accelerazione. Invece, i gruppi di acquisto solidali sono un invito a rallentare, riflettere e a consumare in modo più intelligente e sostenibile. Nati nel 1994 in Emilia-Romagna, i Gas sono gruppi di persone organizzati in forma spontanea che scelgono di fare acquisti insieme sulla base di un approccio critico al consumo e di principi di sostenibilità sociale e ambientale, equità e solidarietà.
Nascono in contesti diversi: sul posto di lavoro, nei condomini, nei circoli culturali, nelle associazioni, nei centri sportivi e ricreativi o semplicemente su iniziativa di persone che condividono punti di vista e valori.

Uno degli obiettivi dei gruppi di acquisto solidali è il risparmio. Ma non l’unico. Altrimenti l’aggettivo “solidale” sarebbe superfluo e non ci sarebbe nulla di diverso dai gruppi di acquisto tout court, che sono aggregazioni di famiglie che fanno la spesa insieme al solo scopo di spendere meno. Per fare un esempio, un gruppo d’acquisto solidale non accetterebbe mai di acquistare un prodotto realizzato da una società che ha sottopagato la propria manodopera o che ha danneggiato l’ambiente. Anche se il prodotto in questione ha un prezzo più vantaggioso rispetto ad altri.

Attualmente in Italia ci sono più di 900 gruppi di acquisto solidale registrati su Rete G.A.S. (retegas.org, la principale rete italiana di Gas, nata per favorire lo scambio di informazioni e per coordinare alcuni acquisti e iniziative comuni) e si stima che ce ne siano altrettanti non censiti, con una media di 25 famiglie, che corrisponde a circa 100 consumatori.

Oltre alla possibilità di trovare il Gas più vicino o più adatto alle proprie esigenze sul sito retegas.org, anche il digitale viene in soccorso delle persone che vogliono avvicinarsi a questa nuova filosofia di acquisto. G.A.S. App, per esempio, è la prima applicazione per device mobili Apple (iPhone e iPad, 1,79 euro)  dedicata ai gruppi di acquisto solidali e consente di consultare la lista di tutti i Gas d’Italia, suddivisi per provincia e zona, leggere la descrizione di ciascun gruppo e trovare gli indirizzi e i recapiti per contattarli.

COSA ACQUISTANO E IN CHE MODO

Al momento, la maggior parte dei prodotti acquistati dai “gasisti” sono gli alimentari e i beni di largo consumo. Ma negli ultimi tempi stanno nascendo anche gruppi di acquisto per l’energia, per gli impianti da fonti rinnovabili, per i prodotti tessili, per i prodotti destinati ai neonati e per oggetti di uso comune come le biciclette.

Grossa attenzione è riservata all’alimentazione. I criteri etici seguiti dai Gas portano a scegliere (o comunque a privilegiare) prodotti biologici, locali, a km zero, stagionali, con basso impiego di imballaggio e realizzati da produttori di piccole dimensioni o da cooperative sociali. Infatti, i tre aggettivi con cui si usa sintetizzare la filosofia dei Gas sono: piccolo, locale e solidale. Uno degli obiettivi principali di questi gruppi è costruire un rapporto fiduciario tra i produttori (che devono garantire etica, qualità e trasparenza) e i consumatori.

Il chilometro zero è uno dei criteri più importanti in base ai quali i “gasisti” scelgono le aziende partner e i prodotti da acquistare. La filosofia alla base è che quanto più è distante il luogo di provenienza tanto più alti sono i costi di trasporto, la quantità di CO2 emessa e il carburante consumato. Un danno per la qualità del cibo, per l’ambiente e per il portafogli.
Il panorama delle offerte, soprattutto in termini di siti web e app, si sta ampliando. Tra le più diffuse, (per iOs e Android) Cortilia, il mercato online dove acquistare frutta e verdura dagli agricoltori locali, e L’orto in tasca, un’applicazione che permette di accedere a un database di centinaia di aziende agroalimentari locali e di consultare prodotti, prezzi, orari e recensioni lasciate dagli utenti.

Infine, non si può dimenticare di parlare di prezzi. Il costo finale dei prodotti è ovviamente determinante. Ma, come detto, va valutato in base a vari elementi tra cui la giusta retribuzione di chi lavora, il rispetto dell’ambiente nel produrre e distribuire i beni, l’impiego o meno di lavoratori svantaggiati, il sostegno a chi lavora in terre sequestrate alla criminalità organizzata. A parità di qualità, in genere i prezzi che i Gas riescono a ottenere possono essere più convenienti rispetto ad altre forme di distribuzione più tradizionali, anche in virtù del potere negoziale che ha un gruppo rispetto a un singolo consumatore.

Tuttavia, una delle maggiori fonti di risparmio che possono provenire dall’aderire a un Gas deriva dal fatto che la partecipazione a un’iniziativa del genere spinge a spendere il proprio denaro in maniera più oculata e critica e a ridurre gli acquisti inutili. Pertanto, se i consumi superflui diminuiscono, la spesa complessiva sarà inferiore anche nel caso in cui si spendono cifre più elevate per avere prodotti equi e di qualità. Il portafogli, a conti fatti, non ne risente. E il guadagno in termini di qualità della vita è evidente.