Il guanto che migliorerà la comunicazione dei sordociechi

Il guanto che migliorerà la comunicazione dei sordociechi

Le persone sordocieche sono purtroppo costrette a vivere una condizione estremamente difficile. Per conoscere il loro coraggio e la loro forza il consiglio è quello di vedere lo splendido documentario di Werner Herzog intitolato Il paese del buio e del silenzio.

La comunicazione dei sordociechi si serve esclusivamente delle mani. Nei paesi di lingua tedesca si usa il cosiddetto linguaggio di Lorm. Inventato da Hyeronimus Lorm nel 1830 questa comunicazione avviene tramite la pressione di precise parti della mano corrispondenti a precise lettere dell’alfabeto.

Purtroppo però il linguaggio Lorm ha dei limiti. Essendo una comunicazione in forma tattile per dialogare è necessaria la presenza dei soggetti in uno spazio fisico. I sordociechi sono costretti a incontrarsi di persona. Un altro dei limiti di questa dattilologia è quello di non essere facile da imparare.

Grazie però all’invenzione di Tom Bieling, ricercatore presso il Laboratorio di Design di Berlino, qualcosa potrebbe finalmente cambiare. Bieling ha sviluppato un guanto costituito da un sistema di tessuti a pressione sensoriale che traduce il tocco in alfabeto digitale.

Il guanto elimina la necessità di essere presenti fisicamente e apre nuove strade all’interazione. Gran parte della comunicazione quotidiana ad esempio è in forma testuale: il guanto potrebbe agire come un dispositivo di traduzione che permette alle persone sordocieche di leggere finalmente questi testi. Faciliterebbe così anche la comunicazione con gli altri che non conoscono questo linguaggio speciale.

Il primo prototipo è stato realizzato in Gore-Tex ed è molto simile a un guanto normale. “È integrato con piccoli motori a vibrazione così appena si riceve un messaggio il guanto comincia a vibrare in quei punti dove sono posizionate le lettere”, ha detto Bieling alla BBC.

Nella versione attuale gli utenti possono regolare l’intensità e la velocità dei messaggi tattili in arrivo, in base alle loro capacità di lettura. Proprio come succede con la funzione di correzione automatica nei messaggi, nel caso in cui si dovesse digitare per sbaglio una lettera, il guanto riconoscerebbe l’errore correggendolo. Questo guanto, già testato da alcuni sordociechi, ha permesso loro di inviarsi e ricevere messaggi a distanza e addirittura di twittare e usare altri social network.

Bieling spera che il suo progetto possa aiutare le persone sordocieche a essere accolte nelle proprie comunità e di dare loro quell’indipendenza che finora hanno avuto soltanto parzialmente.

Immagine tratta da YouTube