L'ingegnere che ha costruito più di 700 labirinti in giro per il mondo

L'ingegnere che ha costruito più di 700 labirinti in giro per il mondo

Uscire da un labirinto non vuol dire soltanto andare da un punto A a un punto B. Il labirinto è una scoperta e un turbamento. Questi due sentimenti, si direbbe quasi opposti, lo rendono un viaggio affascinante. Percorrerlo vuol dire “svoltare l’angolo”, guardare cosa c’è dall’altra parte. Appagare la propria curiosità con il rischio di perdersi.

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Adrian Fisher, vive a Dorset in Inghilterra, e di lavoro progetta e costruisce labirinti. Chi meglio di lui può raccontarci la filosofia che c’è dietro una cosa apparentemente così semplice? In una puntata di Great Big Story, intitolata non a caso “The Maze Maker” (il “costruttore di labirinti”), risponde ad alcune domande sulla sua strana passione e su come ha iniziato.

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Preparazione al computer di un labirinto. via

Prima di dedicarsi a tempo pieno ai labirinti, Adrian lavorava nel settore della contabilità. Un giorno, su invito del padre, pensa a un labirinto per il suo giardino. Si diverte così tanto che a quel primo labirinto ne seguono di altri. A quel punto si fa coraggio e si dedica completamente a quell’attività.

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Dettaglio di un suo progetto di lavoro. via

La sua passione lo porta a costruire più di 700 labirinti in oltre 40 paesi diversi nel mondo. I labirinti che Adrian costruisce non si sviluppano solo in orizzontale, ma anche in verticale come ad esempio la “Maze Tower” un labirinto realizzato sulla facciata di un grattacielo.

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L’ingegnere al lavoro. via

Come lavora? Prima di tutto abbozza l’idea a matita su un foglio. A quel punto si diverte a svilupparla in mille e più modi diversi. “I labirinti sono prima di tutto delle reti (network), nelle quali decido io dove mettere il punto di partenza e quello di arrivo e poi li unisco nel modo più confondente o semplice“.

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Un labirinto a forma di drago. via

Lui stesso si definisce un intrattenitore, non soltanto un ingegnere. Due aspetti strettamente collegati nel suo lavoro. Gli piace ad esempio lasciare indizi lungo il percorso che possano stimolare e divertire: conosce bene quella sensazione di euforia che si prova quando si porta a termine un labirinto. “L’aver battuto un maze master“, scherza Adrian.

Sul suo sito personale, “mazemaker“, trovi tutte le opere e la sua storia per conoscere ancora meglio questo genio dei labirinti.

Immagine via Flickr