Ink Hunter, l'app che ti permette di vedere come ti sta un tatuaggio prima di farlo

Ink Hunter, l'app che ti permette di vedere come ti sta un tatuaggio prima di farlo

Uno dei motivi che frena i novizi dal farsi un tatuaggio è il fatto che sia indelebile. Nonostante le tecniche per la rimozione siano diventate molto raffinate, sapere che un tatuaggio è per sempre frena molti.

Eppure è proprio questa sua indelebilità a rendere i tatuaggi quello che sono: significativi e indimenticabili. Prima di realizzarlo però, e questo vale anche per i più navigati, bisogna prestare molta attenzione alle sue dimensioni, si fanno delle prove per evitare dei drastici ripensamenti.

Per fortuna è stata sviluppata un’applicazione che rende tutto molto più semplice: si chiama Ink Hunter e permette di visualizzare il tatuaggio che ci vogliamo fare sul corpo prima di realizzarlo, e capire quale sia la dimensione giusta, e se veramente ci starà bene.

Ecco come funziona: si apre l’app sul proprio smartphone (per ora è disponibile soltanto la versione per iOS, quella per android è in fase di sviluppo) e si punta la fotocamera sulla zona che si vuole tatuare. A differenze delle precedenti applicazioni del genere non si usano soltanto tatuaggi precostituiti ma si possono scansionare anche da un foglio di carta e adattarli in ottima qualità sulla propria pelle.

Per farlo, oltre al cellulare dotato di fotocamera, serve anche una penna. Con quest’ultima devono essere realizzate tre linee sulla zona che si vuole tatuare: il software per rendere al meglio l’anteprima ha bisogno di un riferimento visivo (il disegno verrà poi mascherato in fase finale). In questo modo Ink Hunter è in grado di modellare il tatuaggio sul disegno della parte del corpo prescelta, dandogli un maggior tocco di autenticità.

Per ora l’applicazione è gratis, ma non si esclude che in seguito alla fortuna che sicuramente riscontrerà potrà trasformarsi in un’app a pagamento per consentire a tutti i tatuatori di promuovere la propria arte, direttamente con il pubblico di appassionati.

Immagine via Flickr