La nuova moda delle vacanze senza internet

La nuova moda delle vacanze senza internet

Non importa dove siamo, il movimento che facciamo è ormai automatico. Per un motivo o per un altro estraiamo dalla tasca il nostro cellulare e cominciamo a digitare. Anche in vacanza, quando siamo lontani dall’ufficio e dovremmo essere al sicuro dalle mail e dai messaggi di lavoro.

C’è sempre un “buon” motivo per usare il cellulare. Impossibile resistere anche solo alla tentazione di scattare una foto e condividerla sui social network.

La dipendenza da smartphone riguarda ogni età. La società di marketing americana Jet Intelligence ha rilevato che il 41% dei Millennials è addirittura già convinto che il cellulare sia un serio impedimento per godersi la vacanza.

Ormai, con qualche piccolissima differenza, siamo tutti “tech addicts”, “dipendenti dalla tecnologia“, e sempre più persone si stanno rivolgendo a un nuovo tipo di vacanza alternativa che possa aiutare a staccare anche soltanto per qualche giorno “la spina”.

Sono ogni giorno di più, in giro per il mondo, le strutture che offrono ai propri clienti una disconnessione totale. Anche questo ha un termine inglese per indicarlo: “unplugged tourism”. Se ci segui da un po’ ti ricorderai sicuramente la casa ideale per superare “il blocco dello scrittore” di cui ti avevamo parlato qualche tempo fa.

C’è ad esempio LePause che in Marocco ha creato una struttura di pregio, ma con la totale assenza di rete mobile e wifi; o l’hotel Juma Lodge, fatto di palafitte sospese sulla foresta amazzonica in Brasile.

È stata la giornalista di Motherboard, Marina Lopes a raccontarlo, provandoli e riportando la sua esperienza. “All’inizio è stato molto difficile, sentivo una specie di ‘astinenza’, ma alla fine è passata”.

Questo tipo di vacanze, oltre a essere un buon modo per cominciare a ridimensionare l’uso dello smartphone durante tutto l’anno, è l’ideale per chi vuole cercare un contatto con se stesso e vuole farlo in modo energico ed efficace. Dopo continui inviti a “connetterci sempre e ovunque” è forse arrivato il momento di staccare internet per un po’.

Immagine via Flickr