La tecnologia fra 30 anni? Ecco le profezie di Ray Kurzweil

La tecnologia fra 30 anni? Ecco le profezie di Ray Kurzweil

Roy Kurzweil è uno dei più importanti esperti di intelligenza artificiale. Direttore del Dipartimento AL di Google, gli sono stati assegnati venti dottorati ad honorem, a lui si deve tra le altre cose la realizzazione del lettore per i non vedenti e la creazione della Singularity University.
Ma Roy Kurzweil ha un altro importante merito, quello di delineare il futuro attraverso previsioni rivelatesi sempre corrette: essendo uno dei massimi esperti del settore le sue “profezie”, a partire dai primi anni novanta, sugli sviluppi del progresso e della tecnologia e su come questi vengano applicati nella vita sono sempre coincise poi con la realtà.

E Kurzweil ha delineato quello che sarà lo scenario del mondo tecnologico tra trent’anni, che non appare più azzardato delle sue precedenti previsioni, non dovrebbe essere difficile dunque immaginare che sia azzeccato anche questa volta.
Roy Kurzweil immagina che i computer entro il 2029 diventeranno più intelligenti degli esseri umani. Uno sviluppo dell’intelligenza artificiale che cambierebbe molto lo scenario attuale. Questo ovviamente non senza la possibilità di rischi. Per Stephen Hawking ad esempio “lo sviluppo dell’intelligenza artificiale potrebbe significare la fine del genere umano“.

Secondo Kurzweil per non correre molti rischi l’importante è tenere sempre a mente gli ideali e i valori sociali, utilizzare la tecnologia per migliorare la sicurezza e mantenere sempre come obiettivo – e come mezzo – il pacifismo.

Ma quali sono le profezie di Kurzweil che si sono rivelate esatte?

Nel 1990 ipotizzò che un computer avrebbe potuto battere a scacchi un essere umano. E così andò qualche anno dopo con il campione del mondo Garry Kasparov.

Immaginò le connessioni wifi, la possibilità per i disabili di muovere arti bionici, la possibilità di utilizzare comandi vocali e persino gli occhiali per la realtà aumentata.

Le profezie del futuro

Kurzweil ha dichiarato che entro il 2020 i computer risolveranno il test di Turing, che le automobili driverless saranno di uso comune.
Entro il 2030 potrai caricare la tua “coscienza” su un sistema informatico.
E soprattutto, entro il 2045 potremo collegare la nostra neocorteccia a una neocorteccia artificiale in cloud moltiplicando esponenzialmente la nostra intelligenza.