Le regole da seguire per godersi l'esperienza di un viaggio a piedi

Le regole da seguire per godersi l'esperienza di un viaggio a piedi

Intraprendere un viaggio a piedi non è soltanto “un altro modo di raggiungere una meta”. È un’esperienza molto più grande, profonda e intensa di così. Che sia una camminata in montagna, in collina, in pianura, in città o sulla costa, passeggiare con lo zaino in spalla ti immerge nella natura e in te stesso.

Non è soltanto una questione di allenamento fisico, camminare necessita anche di un “allenamento spirituale” e per questo La Compagnia dei Cammini, un’associazione no profit dedicata al turismo responsabile, ha stilato una lista delle regole da seguire per fare un viaggio a piedi indimenticabile.

Prima di tutto, per iniziare il cammino, bisogna liberarsi “dei fardelli quotidiani”. Liberare la mente dallo stress accumulato durante i mesi di lavoro e scaricare l’energia negativa. Un buon modo sarebbe quello di diventare irreperibili, spegnere il cellulare almeno mentre si cammina. L’unico peso che bisognerà abituarsi a portare dietro sarà quello dello zaino in spalla.

Proprio ricollegandoci allo zaino, una regola fondamentale da seguire prima di tutte le altre è quella di imparare a distinguere il superfluo dal necessario. Sia nella borsa che nella nostra mente. Dobbiamo imparare a fare a meno di alcune cose, capire cosa è strettamente necessario per il nostro viaggio e mangiare quello che si trova, abbandonando le vecchie abitudini. In fondo sono soltanto abitudini.

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Il viaggio non è soltanto un’esperienza individuale ma anche collettiva, fatta insieme ad altri camminatori che ci affiancano sulla strada. Bisogna quindi accettarne le dinamiche, senza competizione, ma con la voglia di conoscere “la strada” che li ha portati lì accanto a te.

In poche parole bisogna allenare il proprio spirito di adattamento. È questo un altro necessario prerequisito. Bisogna essere pronti a dormire all’aperto e ad accogliere anche i momenti difficili. Il viaggio a piedi si basa soprattutto sull’incontro, con la natura e con noi stessi. Accogli anche gli imprevisti. Quando si intraprende un viaggio del genere bisogna metterli in conto, sono all’ordine del giorno. Inutile programmarsi in maniera rigida il percorso. Le deviazioni sono un arricchimento del viaggio.

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Per questo è inutile correre, ma vivere piuttosto con intensità, pazienza e lentezza il cammino che si sta intraprendendo, per far uscire la propria pace interiore. Riscopri il piacere del silenzio, per ascoltare il tuo respiro e la natura che ti circonda. Il passo lento permette di prestare più attenzione al mondo intorno, ed è necessario per galleggiare in uno stato di stupore perenne.

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