La mappa che ti mostra i livelli di inquinamento delle vie di Milano, Roma e Brescia

La mappa che ti mostra i livelli di inquinamento delle vie di Milano, Roma e Brescia

Verso la metà di maggio, l’Italia, insieme ad altri Paesi dell’UE, è stata deferita alla Corte di Giustizia. Il motivo? L’aver violato le norme europee antismog. Questa decisione, si legge nel comunicato dell’ANSA, “riguarda il superamento dei limiti di Pm10”.

Ugo Taddei, responsabile del progetto “Qualità dell’aria” per ClientEarth, ha detto:

La Commissione ha fatto la cosa giusta: in Italia esiste da anni un’emergenza smog causata da livelli di inquinamento illegali. La protezione della salute dei cittadini non può attendere oltre.

Il passo decisivo in questa battaglia è quello di rendere sempre più consapevoli noi cittadini. Nel caso di cui vogliamo parlarti oggi, si tratta di una presa di coscienza del livello di inquinamento da biossido di azoto.

L’associazione “Cittadini per l’Aria” ha dato vita al progetto “NO2, No grazie”, per raccogliere con precisione la concentrazione dell’inquinamento nell’aria via per via di alcune delle nostre città. E gli effetti sulla nostra salute. Un progetto sostenuto da Patagonia, BioEcoGeo MagazineClient Earth, “EEB – European Environmental Bureau” e “Transport & Environment”. Il 15 maggio sono stati raccolti i dati di Brescia, poi quelli di MilanoRoma.

Il progetto “NO2, No grazie”

L’associazione “Cittadini per l’Aria” ha coinvolto centinaia di persone per monitorare l’aria di queste tre città. Registrando le concentrazioni di biossido di azoto nei mesi di febbraio e marzo e riportando i relativi dati all’interno di due mappe navigabili.

La prima indica la concentrazione media mensile di biossido di azoto per il mese in cui è stato eseguito il campionamento. La seconda invece valuta le stime delle concentrazioni medie annuali, che tengono conto delle condizioni meteo-climatiche dei diversi periodi dell’anno. Nel caso di Milano è stata sviluppata una terza mappa, creata in collaborazione con un team del dipartimento di epidemiologia del servizio sanitario regione del Lazio. Comprende una stima della diffusione di NO2 nei punti non campionati, grazie a un sistema di machine learning.

Prima di leggere la mappa un’ultima informazione. Quel “40 µg/m³” sta per microgrammi per metro cubo. È questo il limite che hanno fissato le normative europee. Un limite da non superare per proteggere la nostra salute. Già oltre la soglia di 20 µg/m³, secondo l’Organizzazione mondiale della Sanità, ci sarebbero conseguenze per il nostro organismo. Irritazioni delle mucose, asma, edemi polmonari ed enfisemi. Oltre a un generale incremento della mortalità.

La mappa di Roma

Partiamo da Roma. L’immagine che ci viene incontro dei livelli di inquinamento nella capitale è allarmante. “La prima mappatura del biossido di azoto”, si legge sul sito: “è inquietante”. Ben il 79% dei campionatori ha rintracciato concentrazioni di NO2 che superano i 40 µg/m³. Le più elevate concentrazioni si registrano al centro, ma non solo. Sul podio troviamo via di Trasone, via Casilina e viale Etiopia. Come spesso avviene in città a emettere maggiori quantità di ossido di azoto sono (per il 92%) i motori diesel.

La mappa di Milano

Come si legge nel comunicato diffuso dall’associazione, l’analisi sui dati di Milano, nella maggior parte dei casi, ha evidenziato concentrazioni di biossido di azoto superiori ai 40 microgrammi per metro cubo.

Le concentrazioni superiori alla soglia dei 40 µg/m³ sono il 92% su base mensile e stimate in 55% su base annuale.

Uno dei dati più allarmanti è il superamento del limite di concentrazione annua di biossido di azoto in luoghi considerati delicati. Come le scuole e i parchi, frequentati da bambini.

La mappa di Brescia

I rilevatori installati dai quasi 300 partecipanti di Brescia hanno registrato concentrazioni mensili di biossido di azoto superiore ai 20 microgrammi per metro cubo. Quattro su dieci campionatori hanno mostrato un livello superiore ai 40 microgrammi cubici. Le normative europee tollerano un massimo di un campionatore fuorilegge su dieci. La mappa di Brescia mostra come il problema dell’aria pulita non riguardi soltanto le grandi metropoli, o le città più note mediaticamente. 

Immagine di copertina | Dettaglio della mappa sulle stime annuali di Roma