Milano moda donna 2016: le tendenze da Prada a Moschino

Milano moda donna 2016: le tendenze da Prada a Moschino

Dopo New York e Londra, riflettori puntati su Milano per la settimana della moda, la città ospiterà stilisti, modelle, buyers e celebrities dal 25 febbraio al 2 marzo. Ad aprire lo show il nuovo direttore creativo di Gucci, Alessandro Michele; in estate avevamo visto andare in passerella l’ultima (stanca) collezione di Frida Giannini, che ha lasciato la Maison dopo averne tenuto le redini assieme al compagno Patrizio di Marco, amministratore delegato del brand.

MOSCHINO – Si ispira ai cartoni animati della serie Looney Tunes, da Bugs Bunny fino a Titti e il gatto Silvestro, la nuova collezione AI 2016 firmata Jeremy Scott per Moschino. Stampati su grandi maglie da rugby o basket e sui calzoni da jogging o ritagliati e trasformati in spiritose borsettine a tracolla. Leit motive della sfilata il mondo dell’hip hop, tra tag, sterei anni ’80, bombolette spray e una musica di sottofondo che richiama il rap anni ’80. Il trend emerso in passerella? I jeans si indossano rigorosamente al contrario.

Moschino

Moschino AI 2016

PRADA – Se il tema della scorsa collezione era stato l’opulenza della decadenza e aveva fatto storcere il naso a molti, questa volta Miuccia ritrova l’estro e la positività con una collezione che strizza l’occhio al bon ton anni ’60 rivisitandolo in chiave moderna come solo lei sa fare. Tra miseria e nobiltà, il classico binomio che contraddistingue ogni collezione, partendo dai tessuti, quel jersey doppio che somiglia a neoprene, quegli accessori di plastica che sembrano messi a casaccio. Il post-modernismo di Prada, la capacità di distruggere e ricostruire, prendere sul serio ed ironizzare è costante in ogni collezione.

Prada

GUCCI – Un eredità non da poco quella presa ora da Alessandro Michele, ex braccio destro di Frida nell’ufficio stile di Gucci. Lo stilista romano 42enne, con già una lunga esperienza alle spalle, è riuscito dalla prima sfilata a dimostrare di non temere i confronti con il passato e di non preoccuparsi neanche del futuro, ma di essere decisamente ben saldo nel presente: é questo che vuole rappresentare e da qui che vuole partire. La sua sfilata, la prima femminile per il brand, ha sconvolto i codici che ci avevano accompagnato in questi anni con Gucci, ma lo ha fatto come solo chi conosce bene le regole riesce a sovvertirle: tenendo e tagliando, aggiungendo e cambiando e tenendo bene in mente i ragazzi e le ragazze di oggi viste nelle grandi capitali con uno stile già riconoscibilissimo. Donne che sembrano uomini e viceversa, capelli spettinati: l’assenza di sessualità dove invece prima predominava la seduzione è una delle caratteristiche chiave di questa collezione.

Le tendenze emerse: vestirsi a caso con accessori presi in prestito dalla nonna, non è poi così sbagliato. Scherzi a parte, alternate genio e sregolatezza, o meglio casalinga e fashion victim e con un paio di ciabatte in stile Chewbecca ai piedi. Sarete perfette!

Gucci MFW AI 2016

Dettagli – Gucci AI 2016

Gucci - ciabatte pelose

Scarpe – Gucci AI 2016

STELLA JEAN – Tutto il mondo esotico, multiculturale di questa ormai sempre più inarrestabile stilista di origine creola è racchiuso tra le gonne a palloncino e le pieghe dei filati portati in passerella a Milano. Dall’Himalaya indiano all’Africa nera con suggestioni del Sud America, ma anche di Medio Oriente tra i motivi paisley sui grandi cappotti imperiali con gli orli infiniti. Come sempre anche attenzione all’etica con l’uso di fornitori appartenenti al programma Ethical Fashion dell’Onu. Ancora una volta una prova di maturità stilistica che la consacra di diritto tra la lista dei big della moda italiana in ascesa.

Stella Jean -

MAX MARA – Pochi colori in passerella che spaziano da quelli della terra al grigio per i morbidi cappotti che avvolgono le modelle come coperte, rievocando Marilyn Monroe e il fascino rilassato degli scatti realizzati nel ’62 su una spiaggia californiana da George Barris. La calda sensualità dei cardigan maschili, assieme a gonne e longuette a matita. Il vero ritorno che farà storcere il naso a qualcuno? Le calze velate color carne.

Max Mara

ALBERTA FERRETTI – Una collezione densa di dettagli e richiami storici, circondato da quel romanticismo che da sempre è il cuore pulsante del brand. Ma questa volta c’è la volontà di parlare dell’apparire usando come metafora dei nostri tempi (tra selfie e social) rimandando ai quadri rinascimentali di donne bellissime. Il focus sulla ricerca dei tessuti e sulle incredibili lavorazioni rende questa collezione incredibile dal punto di vista manuale. Leggerezza e peso sono in continuo bilanciamento, per ogni abito si alternano tessuti di seta e intrecci di damasco, sposati su una silhouette che non costringe. Tessuti e lavorazioni sconfinano nella couture tanto il lavoro è certosino e minuzioso.

Alberta Ferretti