Non si esce vivi dagli anni '80: mode che ritornano

Non si esce vivi dagli anni '80: mode che ritornano

Corsi e ricorsi storici, anche quando si parla di moda. Quello che appare un trend ormani tramontato, riesce a palesarsi quando meno te lo aspetti, riscovato da qualche stilista, riportato in auge da qualche celebrities o It girl del momento. Una cosa è certa: Non si esce vivi dagli anni ’80, citando una canzone degli Afterhours e quando ritornano c’è sempre qualcuno che storce un po’ il naso, perché esagerati, eccessivamente colorati, troppo trash o cheap. Ma sono davvero così male, o presi a piccole dosi riescono a risultarci persino gradevoli? Ecco alcuni dei trend che, negli ultimi anni, sono risorti dalle ceneri e hanno ripopolato i nostri guardaroba.

I fuseaux, oggi leggings.

Li abbiamo notati tutti, partiti in sordina poi sparsi a macchia d’olio sulle cosce delle donne, dalla palestra all’ufficio: neri, colorati, comunque attillatissimi, indossati prevalentemente con gli stivali. Una sorta di coperta di Linus tra il comfort delle calze e quello dei pantaloni, ma ancora più comodi. Ovviamente, questa moda, ha le sue regole ferree, una su tutte: i leggings non sono pantaloni e pertanto occorre indossare sopra qualcosa di lungo, a meno che tu non abbia le gambe di Gisele Bundchen o la sexitudine di Miranda Kerr.

leggings

Guanti senza dita.

Proprio qualche giorno fa li abbiamo visti indossare alla regina pop degli anni ’80: Madonna. Intervistata da Fabio Fazio a Che tempo che fa, indossava un abito disegnato da John Galliano (lo stesso che creò il suo famoso corpetto stringato) e un paio di guantini. Il motivo, di questo escamotage, potrebbe sembrare nascondere l’invecchiamento delle mani, particolarmente visibile in questo caso rispetto al resto del corpo (dovuto a qualche modifica nel corso degli anni), ma in realtà Luisa Maria Ciccone li ha sempre usati, da Like a virgin in poi. Praticamente li ha inventati lei.

guanti Madonna

Tailleur e look bon ton.

Fortunatamente le spalline le abbiamo lasciate nelle soffitte di mamme e zie, ma i tailleur, quelli bon ton, sono ritornati: in tweed o tessuti tecnici o con dettagli in eco-pelle, con la gonna più corta o al contrario lunga e a matita, con i pantaloni scampanati o a sigaretta, hanno vissuto un vero e proprio revival, per la gioia di chi ama i coordinati, o l’abbigliamento meno informale. Perfetti per l’ufficio, soprattutto se abbinati a scarpe decolletté e accessori sobri, come collane sottili od orecchini di perle. Il tocco in più? Il cappello stile Borsalino, per smorzare l’effetto iperfemminile o, viceversa, i capelli raccolti in un morbido chignon.

tailleur

Superga, Gazelle, Stan Smith.

Le indossavamo alle scuole medie o alle superiori, erano il paio di scarpe economico dei brand di sportwear più famosi, parliamo delle mitiche Gazelle, ma anche delle Stan Smith Adidas, oppure le classiche in tela firmate Superga, solo per citarne alcune. Oggi, questi modelli rivivono una seconda giovinezza ai piedi di milioni di ragazzi in giro per il mondo e per la felicità dei responsabili marketing delle case di moda che le hanno sapute rilanciare, aumentandone consistentemente i prezzi.

stan smith

Dott. Martens, Cult.

A metà strada tra rocker e punk, erano le scarpe da uscita abbinate ad un classico Levi’s 501 o 505. Oggi sono di nuovo in voga e i modelli si espandono a macchia d’olio assieme alle fantasie e ai colori: dalle classiche a biker fino alle stringate basse, a tinta unita, oppure a fantasia, soprattutto per le Dott. Martens; idem per le Cult che hanno rivoluzionato tomaia e colori, senza perdere la loro essenza metropolitana.

Una foto pubblicata da Dr. Martens (@drmartensofficial) in data: 4 Mar 2015 alle ore 23:56 PST

Trucco colorato.

Sono tornati in voga, nelle ultime collezioni di make-up, gli ombretti colorati, certo da non utilizzare su tutta la palpebra come si faceva negli anni ’80, appunto, ma sono tornati: turchese, viola, persino rosa, giallo e bouganville. Anche le labbra hanno riscoperto tonalità di rossetto ardite, come il fucsia e lo stesso vale per il blush che è tornato prepotentemente, tutto però più sfumato, piacevole e leggero.

 make up anni 80