Il murale di 50 facciate che dà nuova luce al “quartiere dei rifiuti” del Cairo

Il murale di 50 facciate che dà nuova luce al “quartiere dei rifiuti” del Cairo

Alcuni quartieri sfortunati sono spesso dimenticati all’interno dei propri contesti urbani, ma grazie all’opera di street artisti possono avere una seconda vita. Per citare solo alcuni casi: una chiesa abbandonata del Marocco è diventata un tripudio di colori grazie all’intervento dell’artista spagnolo Okuda San Miguel; tramite piccoli accorgimenti di Sandrine Estrade Boulet, le stonature di Parigi sono mutate in arricchimenti visivi; i muri anonimi del Portogallo, grazie a Odeith, sono divenuti la casa di colorati graffiti in 3D. Se notando queste opere si parla sempre di azioni circoscritte, il caso di un gigantesco murale al Cairo muta completamente la prospettiva.

Nella capitale dell’Egitto è stata completata l’opera “Perception”: un enorme murale che si estende su ben 50 facciate diverse per rivalutare la zona conosciuta come il “quartiere dei rifiuti”. La realizzazione, durata ben cinque anni, è partita dall’idea dell’artista franco-tunisino eL Seed.

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Noto per essere il punto di raccolta dei rifiuti della città, il quartiere Manshiyat Naser effettivamente non è mai stato citato come una parte della capitale da visitare. Presa a cuore questa storia, eL Seed ha deciso di studiare le prospettive degli edifici e la loro collocazione per creare un unicum che attraesse turisti da tutto il mondo e richiamasse l’attenzione sui problemi dei cittadini che abitano in quelle strade.

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A riprova di ciò, mentre l’opera è stata integralmente finanziata dall’artista stesso, i cittadini hanno voluto contribuire, in base alle loro capacità, partecipando attivamente alle fasi della realizzazione del murale.

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Il graffito dell’artista riproduce delle scritte arabe che da vicino abbelliscono il quartiere, ma che da lontano si trasformano in un insieme coerente. Una delle scritte riporta una citazione del vescovo Sant’Atanasio di Alessandria nel terzo secolo: “Chiunque voglia vedere la luce del sole dovrà prima pulire i propri occhi.” Una citazione perfetta per la rivalutazione del quartiere.

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Altre opere di queste dimensioni sono state già creata da eL Seed in Brasile, in Francia e in Tunisia, ma quest’ultima ha sicuramente un valore aggiunto. Per vedere lo sviluppo, passo dopo passo, del progetto puoi visitare il profilo Instagram dello street artist dove, tramite foto e video, sono state ripercorse le varie fasi.

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Foto via Instagram