Perché i cani inclinano la testa quando gli parliamo?

Perché i cani inclinano la testa quando gli parliamo?

Secondo il rapporto Assalco-Zoomark di quest’anno, nella speciale classifica dei 60 milioni di animali domestici più diffusi in Italia i cani sono al terzo posto con 7 milioni. Più di loro soltanto i gatti (7,5) e i pesci (addirittura 30 milioni).

Sempre più famiglie si allargano con l’entrata nel nucleo di questi meravigliosi animali da compagnia. Ci si adatta alle loro abitudini e si affinano le tecniche di empatia per comprenderli meglio e soddisfare i loro bisogni.

Se anche tu hai in casa uno dei 7 milioni di cani, sicuramente ti sarai reso conto di uno dei loro gesti più frequenti, tra i più caratterizzanti. Quando ci troviamo a conversare con loro, magari impartendo degli ordini, capita spesso di vedere i cani inclinare la testa di lato e fissarci con una curiosa espressione. 

Anche se il gesto è estremamente noto, la scienza ancora non ha dato una spiegazione definitiva a questo comportamento. In un video, pubblicato da SciShow, Michael Aranda fa il punto sulle ricerche fino ad oggi, mostrando le ipotesi più forti e valide. 

I motivi, in sostanza, sarebbero due, legati da una parte all’udito e dall’altra alla vista. Nel 2013 lo psicologo Stanley Coren, professore della University of British Columbia, ha affermato che i cani inclinano la testa per vedere meglio la parte inferiore del nostro viso. Questa sezione infatti è quella che esprime di più le nostre emozioni. 

I cani sono in grado di capire le diverse espressioni umane, ma quelli con un grande muso, secondo Coren, non ci vedono subito bene e quindi hanno bisogno di piegare la testa. Per scoprirlo ha chiesto a quasi 600 proprietari di cani di partecipare a un esperimento.

Prima ha chiesto loro la razza del cane (e quindi la conformazione del loro muso) e poi quanto, in un lasso di tempo preciso, flettevano la testa. 

I proprietari di cani con la testa piatta, schiacciata, come il carlino, registravano questo movimento poche volte, molto più i padroni dei cani con il muso allungato, ad esempio i beagle o i levrieri. Di questo secondo gruppo ben il 71% dei proprietari lo notava “spesso”; a dispetto del 52% del primo.

La differenza statistica è significativa, ma il 52% rimane un dato molto alto e ha suggerito altre ipotesi. Quella dell’udito. 

A portarla avanti è stata la professoressa Alexandra Horowitz sulla base di numerose ricerche sull’argomento. Secondo lei i cani piegando la testa sfruttano al meglio la “pinna” che si trova nel padiglione auricolare e che gli permette di tracciare l’origine del suono che stanno ascoltando. 

Un mix delle due, per ultima, è l’ipotesi dell’addestratore Steven Lindsay che afferma che i cani interpretano nella stessa zona di cervello sia i suoni che il linguaggio del corpo. Per questo, il suo consiglio, è quello di accompagnare l’ordine verbale con un gesto del corpo, per farsi capire meglio.

Immagine via Flickr