Perché non dovresti pubblicare le foto delle tue carte d'imbarco o delle chiavi sui social

Perché non dovresti pubblicare le foto delle tue carte d'imbarco o delle chiavi sui social

Il momento in cui si compra un biglietto aereo per il prossimo viaggio è sempre bellissimo. Se in caso lo stessi pianificando ora, un consiglio: scegli novembre, è uno dei mesi più economici. L’idea di viaggiare in aereo (anche se lo soffri un po’) ti proietta già in vacanza. È lì che la tua fantasia comincia a galoppare, e vorresti cavalcare quest’onda alta di entusiasmo fin da subito, con tutti i tuoi amici e parenti.

Abituati come siamo a condividere ogni aspetto della nostra vita sui social, è proprio a questi (Instagram, Facebook, Twitter e altri) che ci rivolgiamo per raccontare una nuova avventura. Ma in questi casi bisogna stare attenti. Non ci sono soltanto amici sui social, potrebbero nascondersi anche criminali interessati a prendere possesso della nostra identità o dell’account.

Dobbiamo infatti ricordare che sui social lasciamo visibile e pubblico il nostro nome e cognome, oltre alla nostra foto. Molti di noi, non soltanto in Italia, ma anche in giro per il mondo, non si rendono conto del pericolo che si corre a condividere “così tanto” online. E come se non bastasse condividiamo anche foto di un biglietto aereo o le chiavi di casa o della macchina.

Se pensi che questo non sia un problema reale ti basti sapere che per la prima metà di quest’anno la BBC ha parlato di “epidemia di furti di identità”. Le persone più colpite non sono, come siamo soliti pensare, le più anziane, sprovvedute: ma trentenni che con i social ci sanno fare. O almeno credono.

Ma a cosa dobbiamo stare attenti? Primo fra tutto il PNR (il Passenger Name Record), il numero di riferimento della prenotazione di 6 cifre stampato sulle carte d’imbarco. Secondo Karsten Nohlhacker professionista, il PNR è una “miniera d’oro per i furti d’identità”.

È una specie di password temporanea poco sicura. Su alcuni siti di compagnie aeree, sapere il cognome e il relativo PNR permette di loggarsi come un passeggero e ricevere una copia della carta d’imbarco.

#boardingpass ✌️✌️✌️

A post shared by call_me_Wasi ? (@smart_wasi) on

Questo permette ai malintenzionati di ottenere qualche volo gratis e creare una serie di disguidi pericolosi che ci riguardano. Con un solo PNR ci si può loggare anche ai siti di altre compagnie aeree, e si possono raccogliere molte informazioni personali. Anche cancellando il cognome dalla foto della carta di imbarco la situazione non migliora, fintanto che è visibile l’Aztec Code (quello che puoi vedere sullo schermo del cellulare in copertina). Con un’app scanner barcode si può facilmente recuperare il nome completo del passeggero.

#travel#boardingpass#tickets 여행 끝, 여독이 만만치 않다 ?

A post shared by Jin (@jin_0310) on

Nel caso ad esempio di un frequent flyer le conseguenze possono essere ancora più pericolose. Una volta sbloccato il numero attraverso il portale della compagnia aerea (usando il PNR) si può ottenere una nuova password (chiedendola direttamente alla compagnia aerea) e ottenere informazioni rilevanti di pagamento, di prenotazione, di indirizzi, oltre che voli gratis. Alcune compagnie aeree sono corse ai ripari aggiungendo un livello di sicurezza in più nel caso di sostituzione della password.

Che fare allora? Se proprio non si può fare a meno: cancella con una barra nera (meglio di una semplice sfocatura) il cognome, i codici di prenotazione, le date e il barcode. Una volta stampate le carte d’imbarco strappale in piccoli pezzi, e non lasciarli in giro.

Altro consiglio utile: evita di pubblicare le foto delle tue chiavi di casa o della macchina. Ci sono programmi in grado di ricostruire i contorni delle chiavi e di ricrearli grazie a una stampante 3D. Dai social si può anche capire la posizione della tua auto o quando non sei in casa, duplicando così le chiavi dell’appartamento.

Immagine via Flickr