È nato un nuovo percorso bike nel Parco dei Castelli Romani

È nato un nuovo percorso bike nel Parco dei Castelli Romani

Le escursioni in bicicletta nei territori dei Castelli Romani—un insieme di comuni e paesi nell’area dei Colli Albani, vicino a Roma—è una delle attività preferite dagli amanti dell’aria aperta del Lazio. Tanto che il Parco regionale dei Castelli Romani ha deciso di creare un vero e proprio circuito bike ufficiale. Con tanto di norme prestabilite derivate dal decalogo N.O.R.B.A.

Il parco si trova in una zona di grande interesse naturalistico e artistico che prevede diversi tipi di itinerari. E l’anello creato dalla regione prevede un percorso ciclabile totale di 52 chilometri—escluse le numerose varianti—con molti punti di accesso.

Un nuovo circuito cicloturistico

Ovviamente da anni il parco era percorso dagli amanti della bike. Ma con la delibera dello scorso 2 luglio, la regione ha voluto istituzionalizzare il circuito cicloturistico. Regolamentando anche le diverse attività possibili. E inserendo una serie di norme che consentono ai cicloturisti di godersi appieno le bellezze del Parco dei Castelli Romani nel pieno rispetto delle sue ricchezze naturali e culturali.

Come si può leggere nella delibera, il tracciato ufficiale—al netto delle varianti—misura 52 chilometri. Ed è suddiviso in percorsi su strade carreggiabili, in percorsi su sentieri boscosi, e percorsi su singole tracce (o single track). Il tracciato totale consente un’esperienza bike a 360 gradi. Con tratti più impegnativi e ripidi, e aree più tranquille ma dal grandissimo valore paesaggistico.

Il circuito ha svariati punti d’accesso che possono essere consultati attraverso le carte messe a disposizione dal sito ufficiale del parco. Considerando le varianti dei punti d’accesso dei comuni di Velletri e Lariano, il percorso totale arriva a 69 chilometri totali.

Il circuito è stato studiato per rendere agevole l’accesso soprattutto a quei cicloturisti che decidono di servirsi di mezzi pubblici per arrivare al parco. Per questo i punti d’accesso sono facilmente raggiungibili da quasi tutte le stazioni ferroviarie dei comuni facenti parte dei Castelli Romani.

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Come ad esempio le stazioni di Frascati, Marino, Albano Centro, Castel Gandolfo, Lanuvio, Velletri. E dalla stazione Pantano – Monte Compatri, che si trova sulla linea C della metropolitana di Roma. Nella delibera ufficiale sono descritte ampiamente le modalità di arrivo tramite l’accesso principale, che parte dalla stazione di Frascati.

Studiando i vari percorsi è possibile poi percorrere gli itinerari che più ci interessano. Come ad esempio quello che costeggia il tracciato del tempio di Diana e dell’Emissario, quello paesaggistico dei Monti Tuscolani, quello del Maschio delle Faete e di Monte Calvo, e quello di Tuscolo Antica.

Il decalogo N.O.R.B.A.

Come dicevamo, l’ente che gestisce il parco ha deciso di regolamentare l’accesso al nuovo circuito. E lo ha fatto tramite l’adesione al decalogo N.O.R.B.A. (National Off Road Bicycle Association). Una serie di norme, studiate negli Stati Uniti—dove è nato il fenomeno della Mountain Bike—che consentono di godersi questo sport rispettando però la natura e il territorio. Si compone, appunto, di dieci regole.

  • Dare sempre la precedenza agli escursionisti a piedi.
  •  Massima cautela nel sorpassare altri ciclisti o pedoni. Segnalando sempre la propria presenza in modo garbato.
  • Imparare a modulare l’andatura in base al tipo di terreno, al tipo di percorso e all’esperienza di ciascuno.
  • Seguire con scrupolo il tracciato, riducendo così l’impatto ambientale sulla vegetazione e sul territorio.
  • Avere il massimo rispetto della fauna naturale del territorio.
  • Avere massima cura dell’ambiente, e raccogliere i propri rifiuti.
  • Rispettare sempre le proprietà private e quelle pubbliche, lasciando cancelli, barriere mobili o sbarre così come vengono trovate.
  • La meta da raggiungere e la velocità con cui ci si sposta devono essere proporzionate alla preparazione psicofisica e all’ambiente, al terreno e, soprattutto, alle condizioni meteorologiche.
  • È sempre meglio organizzare itinerari con più persone. Ma nel caso ci si trovasse da soli, evitare i tratti del percorso senza via di comunicazione.
  • Ridurre al minimo l’impatto del proprio passaggio sul suolo e sull’ambiente.

Seguendo con scrupolo questo decalogo, sarai certo di goderti appieno la bellezza del Parco dei Castelli Romani nel rispetto e nell’armonia del territorio.

Immagine di copertina |Lago di Albano