I consigli della prima ragazza al mondo che non produce rifiuti

I consigli della prima ragazza al mondo che non produce rifiuti

“Il mio ex usava il bicarbonato di sodio come dentifricio, pensavo fosse disgustoso e poi invece ho seguito il suo esempio e ho cominciato a lavarmi i denti così anch’io”. A parlare è Lauren Singer, la prima ragazza al mondo che non produce rifiuti.

Da qualche anno, attraverso il suo blog, Lauren dà lezioni sui rifiuti a migliaia di utenti, e ultimamente su Internet si è ripreso a parlare del suo caso.

La sua battaglia è soprattutto contro la plastica, la prima causa della produzione di rifiuti. La missione di Lauren è quella di trovare continue alternative ai prodotti che usiamo tutti giorni e che dopo l’uso buttiamo. Cercare insomma non tanto di riciclare, ma di azzerare la produzione di rifiuti.

La vita di Lauren è cambiata durante l’ultimo anno di università, quando durante la pausa pranzo vedeva ogni giorno una sua collega di corso che dopo aver consumato il pranzo gettava via il contenitore, la bottiglietta d’acqua, le posate e il sacchetto di plastica senza pensare all’eventualità di un risparmio.

Una volta tornata a casa Lauren decide di partire da lì: dal limitare l’uso della plastica, ma si rende conto che la battaglia sarà dura, perché il suo frigo ne è pieno.

Pensando a chi è nella sua stessa situazione di qualche anno fa, oggi Lauren ha compilato una lista di suggerimenti applicabili alla vita di tutti i giorni. Ecco il contenuto, con qualche commento sull’applicabilità dalle nostre parti:

1 – Passa alle borse riutilizzabili

Al supermercato i sacchetti di plastica si pagano, giusto?

Perché allora non optare direttamente per le borse di stoffa? Sono più resistenti e, come suggerisce Lauren, molto più belle da vedere.

2 – Evita le bottiglie di plastica

L’Italia è per tradizione ai primi posti per consumo procapite di acqua in bottiglia.

Di conseguenza un cambio radicale non è esattamente dietro l’angolo, ma iniziare a portare una borraccia in ufficio invece che utilizzare ogni volta un bicchiere di plastica diverso è un primo passo.

3 – Limita il consumo di contenitori in generale

In questo caso Lauren si riferisce ai bicchieroni di polistirolo in cui negli Stati Uniti (e sempre più spesso anche in Italia) si consuma il caffè da passeggio, tranquillamente sostituibili da contenitori di altro materiale che ognuno può portare da casa e riutilizzare.

Ma lo stesso discorso potrebbe valere per gli shampoo o i detersivi.

4 – Cambia tipo di spazzolino da denti

Lavarsi i denti è un’azione così naturale che quando la compiamo non ci pensiamo su due volte. Ma anche gli spazzolini, vista la frequenza con cui si cambiano, finiscono per creare un eccesso di plastica.

Regalarsi uno spazzolino biodegradabile e compostabile è un’idea.

5 – Dai una possibilità ai vestiti di seconda mano

Lauren ha smesso di comprare vestiti nuovi per passare ai capi usati. Il suo è un guardaroba essenziale, certo, ma un inizio potrebbe consistere nell’evitare di acquistare troppi vestiti.

Se questi punti non ti hanno ancora convinto a riflettere sulle idee di Lauren, pensaci quando ti ritroverai con il secchio della plastica di casa stracolmo.

Perché in fondo il compostaggio non è una via praticabile da tutti, ma scendere a buttare la spazzatura dopo cena non piace a nessuno.