Psicoterapia corporea: curare mente e corpo allo stesso tempo

Psicoterapia corporea: curare mente e corpo allo stesso tempo

Si fa spesso confusione fra i diversi tipi di psicologia. Dando per scontato che ogni scuola faccia riferimento alla psicologia dinamica fondata da Sigmund Freud. Ma gli approcci allo studio e alla cura della mente sono moltissimi. E fra questi c’è anche la psicoterapia corporea: una scuola che lavora in modo simultaneo su mente e corpo.

L’idea alla base di questa branca della psicoterapia, infatti, è quella di coniugare aspetti cognitivi, emozionali e corporei. Fondata sulla concezione secondo cui l’uomo è un’unità inscindibile. Non si possono vedere mente e corpo come due aspetti separati, che vanno trattati diversamente. Per curare i disturbi corporei e mentali, si deve tenere presente che tutto nell’uomo si influenza in modo sistemico.

Molte delle scuole che fanno parte di questa branca della psicologia e della medicina oggi rientrano nelle cosiddette “terapie alternative“.

Cos’è la psicoterapia corporea

La psicoterapia corporea nel corso del tempo si è suddivisa in diverse sotto-scuole. Ognuna con teorie e tecniche terapeutiche diverse. Ma ognuna di esse parte, come dicevamo, dal presupposto di studiare i sintomi corporei per curare i disturbi mentali, e viceversa.

Ma cosa significa nella pratica? E in che senso mente e corpo sono collegate? Secondo gli psicoterapeuti corporei, ogni stato mentale è collegato a una somatizzazione fisica. Il malessere, di ogni tipo, non si limita mai a una sola parte della persona: ma si riflette in vari disturbi e sintomi collaterali.

Una persona che soffre di ansia generalizzata, ad esempio, presenterà disturbi di tipo cognitivo, emozionale, e corporeo. Il malessere genera continuamente una visione impaurita e allarmata della realtà: che ti fa sopravvalutare le difficoltà che il mondo esterno ti presenta. Poi ci sarà un crollo emozionale: le persone che soffrono di ansia generalmente tendono a proteggersi a livello emotivo dagli altri, perché hanno paura. E infine la somatizzazione più evidente: l’ansia genera dei sintomi fisici. Problemi respiratori, sudorazione accentuata, tachicardia, dolori intercostali, parestesie agli arti.

Nella sostanza, quindi i terapeuti corporei cercano innanzitutto di spingere il paziente a creare un equilibrio fra mente a corpo. Prendere coscienza delle risposte del proprio fisico, accettare le proprie emozioni senza reprimerle, e riuscire a immaginare un’armonia ideale a cui aspirare.

L’analisi bioenergetica di Alexander Lowen

Probabilmente la più famosa espressione di questa scuola è quella teorizzata e strutturata dallo psicologo statunitense Alexander Lowen. Che nel 1956 fondò l’International Institute for Bioenergetic Analysis. Conosciuta in Italia come scuola di  Analisi bioenergetica.

Lowen era stato un allievo del fondatore teorico della psicoterapia corporea, Wilhelm Reich. Seguì infatti un seminario sulla relazione teorica fra tensione muscolare e personalità nevrotica.

Partendo da alcune intuizioni di Reich, Lowen sistematizzò l’idea che l’uomo sia un insieme bioenergetico. E che i flussi di energia riescono a spiegare tutti i fenomeni che avvengono nel corpo e nella mente umana. Dove per energia si intende il prodotto dell’insieme di processi biochimici e metabolici dell’organismo. E che si manifestano in modo esplicito nel movimento, e nei processi di dilatazione e contrazione muscolare.

Lowen quindi strutturò un tipo di analisi interamente basato sulle indicazioni che il paziente comunicava attraverso le sue manifestazioni corporee—tensioni muscolari, postura, e respirazione—e alle relative emozioni che vi erano collegate. Cercando di creare una consapevolezza propriocettiva nel paziente. Farlo diventare consapevole.

Il fine ultimo della terapia teorizzata da Lowen—seguito ancora oggi da molti terapeuti—non è semplicemente quello di attenuare gli stati nevrotici. Ma di spingere il paziente verso una vita più piena e soddisfacente: ovvero in piena armonia con i processi bioenergetici.

Per approfondire

Per informarsi più approfonditamente sulla psicoterapia corporea, ti consigliamo di leggere l’opera più famosa di Alexander Lowen: Il linguaggio del corpo.

Immagini: Copertina