Quali sono gli ecovillaggi più interessanti d’Italia

Quali sono gli ecovillaggi più interessanti d’Italia

In giro per il mondo, esistono delle comunità in cui ogni gesto quotidiano è pensato per rispettare ed entrare in simbiosi con la natura. Si chiamano ecovillaggi e gli abitanti vivono secondo modelli comportamentali basati sui principi della sostenibilità ambientale.

Negli ecovillaggi, gli autoctoni cercano di minimizzare gli sprechi e sperimentano soluzioni a impatto ambientale zero, per esempio praticando l’agricoltura biologica. In Italia esistono diversi luoghi in cui tutto questo accade già da diverso tempo. Ne abbiamo scelti alcuni per te.

Comune di Olat, Piemonte

Situata nell’antica Val Chiusella, in provincia di Torino, Olat è ubicata vicino alla più conosciuta “comunità Damanhur”. Il territorio è di proprietà dell’Associazione Olat Terra, che ne vende porzioni provviste di cascine a chi crede nel progetto. Tutti gli abitanti hanno un lavoro e una casa, ma la cassa è comune.

La Città della Luce, Marche

Gli abitanti della Città della Luce vivono secondo uno stile di vita fondato sulla “lussuosa semplicità.” Al momento, l’ecovillaggio è composto da circa 25 membri, ma le richieste per entrare a farne parte sono in aumento. Si impiegano le energie rinnovabili e si vive molto di agricoltura.

ecovillaggi

 Associazione Rays, Toscana

Si tratta di una comunità, nata nel 2006, che ha deciso di trasferirsi in un casolare nel Parco Naturale “Le Cornate”. Qui l’energia è tratta tutta grazie alle rinnovabili. Sono stati installati dei pannelli fotovoltaici e un sistema per avere l’acqua calda.

Comune di Urupia, Puglia

È una comunità nata negli anni Novanta. I suoi principi base ruotano intorno alla necessità di trovare un consenso unanime per le decisioni che riguardano l’intera comunità e l’assenza di proprietà privata. Gli abitanti vivono grazie ai frutti delle vigne, degli oliveti e degli orti che coltivano.

urupia

Eco-house, Sicilia

Si tratta di un villaggio nelle zone di Siracusa. La particolarità? Tutti gli abitanti sono vegetarianivegani. Inoltre, all’interno della comunità sono praticati il baratto, il car-sharing e il riutilizzo delle risorse. Tutte le entrate derivanti dagli ospiti sono utilizzate per il mantenimento della struttura e per finanziare progetti a favore dei bambini più sfortunati.

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