Questa simulazione virtuale ha ricreato la mente di un ladro

Questa simulazione virtuale ha ricreato la mente di un ladro

È quasi tempo di vacanze, di lasciare le nostre case in città e dirigersi verso posti più freschi e più accoglienti. Che si scelga il mare, la montagna, la cultura le vacanze estive purtroppo non portano soltanto gioie, ma ogni tanto anche qualche dolore.

L’estate è la stagione preferita pure dai ladri d’appartamento. David Robson, giornalista della BBC, ha raccontato cosa vuol dire entrare nella mente di un ladro grazie a un programma di realtà virtuale sviluppato da Claire Nee, psicologa dell’Università di Portsmouth in Inghilterra.

Per sviluppare il suo software la ricercatrice ha prima intervistato alcuni ladri professionisti e poi li ha messi alla prova, registrando i movimenti con telecamere sulla testa, in una casa appositamente piena di oggetti, ovviamente sotto la supervisione della polizia. Insieme ai ladri esperti c’erano anche alcuni studenti volontari. I primi hanno rubato meno cose ma di valore, mentre gli altri hanno acciuffato tutto senza differenze.

Dopo molti esperimenti Nee ha registrato alcuni risultati interessanti tramite il suo software sul conto di questi malviventi. Come ad esempio, la falsa credenza che chi ruba si avventi su tutto in maniera indiscriminata. In realtà il loro modo di procedere si basa su complesse competenze cognitive che permette loro di non perdere la calma e capire subito cosa portarsi via. Inoltre, mentalmente sono preparati tanto quanto i giocatori di scacchi, pronti a valutare in poco tempo tutte le possibili mosse e vie di fuga.

Si segue una routine, un flusso di eventi collaudato. In una mente così solida neanche l’allarme impensierisce: fa parte di una serie di ostacoli con cui il ladro ha imparato a convivere, pronto a confrontarsi.

Come difenderci? Secondo la psicologa un modo di destabilizzarlo è farlo con rumori che non si aspetta. I passi, la tv accesa potrebbero spaventarlo. I ladri che la psicologa ha intervistato hanno ammesso che non vorrebbero mai incontrare i padroni di casa. Anche disporre le stanze e i contenuti preziosi in modo non prevedibile può spezzare la routine del ladro.

Siccome alcuni dati confermano che la vista di una porta o di una finestra aperta siano esche molto forti per compiere un furto, il consiglio è quello di chiudere sempre tutto. E soprattutto fingere di non lasciare mai la casa incustodita, per esempio parlando con una persona immaginaria mentre ci si chiude la porta alle spalle.

Immagine via Flickr