Nella terra dei fuochi esiste una riserva in cui si salvaguardano gli uccelli migratori

Nella terra dei fuochi esiste una riserva in cui si salvaguardano gli uccelli migratori

L’impegno civile e la voglia di migliorare seriamente la condizione di un territorio possono ribaltare completamente una situazione difficile. Ed è esattamente quello che un gruppo di volontari sta realizzando nell’area dei Variconi a Castel Volturno, Napoli, nella famosa “terra dei fuochi” che negli ultimi anni suo malgrado si è guadagnata una certa notorietà per il devastante inquinamento.

I volontari stanno ridando vita ad una riserva naturale dedicata ai volatili che era stata istituita negli anni Settanta, per recuperare una zona che per anni era stata territorio di caccia di moltissimi bracconieri. La semplice istituzione della riserva, però, non aveva mai bloccato i bracconieri, complice anche lo stato di abbandono conseguente ad una serie di gestioni non troppo positive.

Nel 2010, però, grazie soprattutto ad Alessio Usai, responsabile dell’Ente Riserve Naturali Regionali “Foce Volturno”, l’area è stata ripulita e ripristinata in modo serio, con strutture di monitoraggio e osservazione dei volatili. Ed oggi funziona a pieno regime.

Ogni mattino, alle cinque, c’è la sveglia: si monitora la popolazione volatile, e ogni dieci giorni si sistemano le reti per catturare uccelli passeriformi per l’inanellamento che permette il censimento e il controllo degli uccelli. Dall’inizio dell’anno i volontari hanno fatto il check up a più di 1200 volatili e tutto questo grazie alla passione dei volontari.

“È questa la nostra forza”, ha raccontato Ursai: “trovare ogni giorno nuove persone che condividono questa passione. Abbiamo iniziato in tre, ora siamo tanti, ma c’è molto da fare.”

“Abbiamo cambiato le cose impegnandoci con passione: facendole, non postando solo foto del problema sui social. Adesso le cose qui sono diverse, ma la gente si dimentica come era prima e non fa caso al cambiamento”, ha continuato.

E invece dovrebbe esserci grande attenzione per un’attività che rappresenta un esempio nobile per il rispetto e il recupero di un territorio devastato dallo sfruttamento dell’uomo, e che mira a ristabilire un equilibrio con la natura che è mancato per troppo tempo. Sono questi gli esempi positivi da seguire e incentivare per migliorare il nostro territorio, la nostra consapevolezza e il rispetto per i beni comuni.

Immagini: Copertina