Risparmiare la batteria dello smartphone grazie ad alcune app

Risparmiare la batteria dello smartphone grazie ad alcune app

La durata della batteria di uno smartphone è uno dei punti deboli dei nostri device a cui continuamente cerchiamo soluzione: parliamo al telefono, chattiamo, lo usiamo come navigatore, facciamo acquisti, giochiamo, facciamo foto e video, peccato che a causa di tutte queste attività la durata sia di conseguenza limitata.

In quanti ci siamo chiesti se c’è un modo o un’applicazione per risparmiare la batteria dello smartphone?

L’aspetto che influisce maggiormente sui consumi è in gran parte l’attività dello schermo. Regola numero uno quindi, è limitare le funzionalità principali quali l’intensità e la durata  della luminosità.

Ma esistono altri accorgimenti per poter prolungare la durata della batteria.

Per prima cosa bisogna ridurre al minimo l’utilizzo delle applicazioni che coinvolgono tutti i sensori: dal GPS alla connessione dati con schermo sempre attivo (il navigatore satellitare ad esempio, ma anche Google Maps). Al secondo posto nella classifica del consumo troviamo i browser per la navigazione. Qui il motivo di tanta dispersione energetica è spiegato dallo scambio di dati in 3G o WiFi.

Altri accorgimenti importanti per conservare la batteria dello smartphone sono legati alle singole applicazioni. Quali utilizziamo più spesso? Quali effettivamente possiamo chiudere senza farle girare in background? I social network ad esempio hanno un impatto negativo sulla durata della batteria, soprattutto se usati simultaneamente. Twitter, Facebook, GooglePlus rimangono attivi anche quando non vengono utilizzati. Se non si può rinunciare a tenerli aperti, va almeno impostata la sincronizzazione delle notifiche in un intervallo di tempo il più lungo possibile. All’interno di questa categoria troviamo anche WhatsApp, i vari applicativi di istant messaging e le email, che impegnano notevolmente la batteria con le continue notifiche.

Esistono anche alcune app che aiutano a controllare la batteria dello smartphone: Wakelock Detector  ad esempio è la più adatta per scoprire quali sono le applicazioni che rimangono attive anche quando il telefono è in stand-by. Una volta individuati gli elementi che consumano di più si può pensare di eliminarli o di ridurne l’utilizzo al minimo.

Un’altra app molto scaricata è JuiceDefender – Battery Saver, che disattiva automaticamente tutte le funzioni che contribuiscono al consumo energetico e che imposta eventi di sincronizzazione periodici, personalizza l’utilizzo della rete per specifiche applicazioni senza disattivare le funzioni del dispositivo.

Infine, ricordate di ricaricare completamente la batteria – fino al 100% – del vostro smartphone almeno una volta a settimana.