Le fotografie delle native americane di fine Ottocento

Le fotografie delle native americane di fine Ottocento

Come tutti ormai sapranno i nativi americani sono stati fra i popoli più perseguitati della storia moderna: di quella antica cultura, e delle sue numerose tribù, ormai rimangono soltanto alcune riserve autonome in certe zone degli Stati Uniti.
Queste tribù abitavano il Nord America fin dalla preistoria, e il loro modello di vita era contraddistinto da un equilibrio incredibilmente armonico con la natura circostante.

Dalle grandi pianure alle regioni dei laghi, fino al deserto, i nativi americani riuscivano a integrarsi perfettamente con l’ambiente, non intaccandolo in nessun modo, e usufruendo soltanto delle risorse naturali di cui avevano bisogno.

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Dall’arrivo dei primi esploratori europei nel continente e fino all’Ottocento, periodo in cui venne definitivamente conquistato il “vecchio west“, la popolazione indigena è calata drasticamente. Di quel periodo, però,ci rimangono molte testimonianze fotografiche, fra le quali possiamo trovare una documentazione straordinaria raccolta da Ed Curtis, un etnologo e fotografo americano vissuto fra la fine del diciannovesimo secolo e la prima metà del ventesimo.

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Fra i ritratti eseguiti da Curtis ce ne sono molti che raffigurano giovani native americane di varie tribù e che rappresentano testimonianze incredibilmente preziose dei costumi e della bellezza delle ragazze e delle donne di questa straordinaria cultura scomparsa.

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Gli abiti che portavano, il loro modo di acconciare i capelli, la loro espressione fiera: grazie a queste foto possiamo osservare alcuni dettagli ormai in parte perduti di una delle culture più remote e affascinati. Dono incredibilmente prezioso di un’epoca in cui la fotografia rappresentava una vera e propria arma per immortalare la storia.

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