Campionato Mondiale SBK: è tempo di bilanci! Guarda il video esclusivo del round di Misano

Campionato Mondiale SBK: è tempo di bilanci! Guarda il video esclusivo del round di Misano

Siamo al giro di boa del Campionato Mondiale SBK, è tempo di bilanci!
Dopo un esordio stagionale decisamente low-profile, l’inglese Tom Sykes, attuale campione del mondo, ha suonato la carica piazzando una serie di risultati positivi impressionanti, tra cui tre doppiette (ndr. vittoria in entrambe le manche della stessa tappa) che lo hanno catapultato al vertice della classifica. Considerato il suo stato attuale di forma, e quello della sua Kawasaki ZX10-R, i pretendenti al titolo dovranno tirare fuori il coniglio dal cilindro per cercare di contenere la sua preponderanza.

È esattamente quello che sta cercando di fare il ventunenne francese Loris Baz, compagno di squadra di Tom, famoso per una sua caratteristica fisica che lo rende un pilota decisamente atipico: Loris è alto ben 193 cm, che confrontati ai 165 cm di media dei piloti chiariscono il perché di questa notorietà. Confortato dall’utilizzo dello stesso mezzo di Sykes, il francese è già riuscito nell’impresa di piazzare le ruote davanti al compagno di squadra in un paio di occasioni, senza però essere ancora salito sul gradino più alto del podio. Attualmente sembra l’unico in grado di stare al passo del britannico.

Altra storia quella di Sylvain Guintoli, anche lui proveniente dalla Francia, in sella ad un’Aprilia ufficiale e noto invece per la numerosità della famiglia al seguito in ogni gara composta da moglie e quattro figli. Pilota sempre molto veloce, regolarmente nelle prime posizioni sia in prova che in gara, e attualmente secondo in campionato, non riesce ancora a mostrare appieno le proprie potenzialità. È altresì evidente il concorso di colpa: la sua Aprilia non è di certo allo stesso livello della Kawasaki.

Da questi giochi sembrano completamente tagliati fuori gli italiani, i cui due maggiori rappresentanti sono Marco Melandri e Davide Giugliano.
Marco Melandri. Le aspettative verso di lui sono sempre molto alte, figura come un aspirante al titolo ma il campione della 250 stenta a decollare e, a parte una fiammata nel GP di Sepang dove ha raccolto due successi, non è mai stato della partita.
Davide Giugliano. Giovane talento romano, campione del mondo della classe Superstock 1000 nel 2011, ha dimostrato costantemente di avere un potenziale altissimo conquistando qualche pole position e diversi podi. Peccato che questo potenziale si scontri troppo spesso con il duro asfalto.

I giochi sono già decisi, il campionato si può quindi considerare chiuso? In SBK una cosa sola è certa: fino all’ultimo giro dell’ultimo round non esiste certezza!
Basta chiedere a un certo Max Biaggi che ha vinto il suo ultimo mondiale con 0,5 punti di vantaggio…