"Selvaggio Blu", uno dei percorsi di trekking più belli della Sardegna

Negli ultimi mesi ti abbiamo mostrato alcuni dei percorsi di trekking più belli d’Italia: dagli antichi sentieri liguri ai boschi toscani, passando per le Gole del Sagittario in Abruzzo. Stavolta vogliamo parlarti di uno dei trek più famosi della Sardegna: il “Selvaggio Blu“.

Il Selvaggio Blu è un trekking impegnativo che si svolge sull’orlo delle falesie nel tratto di costa del comune di Baunei. È stato progettato negli anni Ottanta da due alpinisti italiani affascinati dalla bellezza della Sardegna e dalla costa incontaminata che circondava Baunei. Questi hanno contribuito a trasformare i sentieri battuti dai pastori—tra i calcari e la vegetazione del Supramonte—in una serie di tracciati adatti al trekking.

L’itinerario sospeso sull’orlo estremo di una falesia verticale di cinquanta chilometri—che tra cale e mulattiere, partendo da Pedra Longa, arriva sino a Cala Sisine—fu poi reso famoso dalla guida alpina Marcello Cominetti che iniziò a proporlo agli appassionati di trekking del nord.

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Inizialmente, nel 1994, fu uno sparuto gruppetto di amici-guide della Sardegna a creare i presupposti organizzativi per accogliere i numerosi appassionati che organizzavano gite per raggiungere Baunei. Alla fine degli anni Novanta, però, il Selvaggio Blu era già uno dei percorsi più apprezzati dell’intero Paese.

Oggi è sicuramente uno dei più organizzati della Sardegna: i responsabili della cooperativa che gestisce le spedizioni offrono un’assistenza logistica che permette di apprezzare il percorso senza la fatica di portarsi sulle spalle tutto il necessario. I bagagli pesanti, infatti, vengono spostati da una tappa all’altra via mare o via terra. In questo modo i viaggiatori possono godere di ogni momento del sentiero, ogni scorcio e ogni panorama.

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Da Pedra Longa la prima tappa è costituita dalla località Gennirco, a circa 700 metri di altezza, accessibile grazie alla panoramica Cengia Giradili. La tappa successiva, composta da alcuni suggestivi passaggi attraverso scale di ginepro, conduce a Portu Cuau, dai quali si può ammirare il Golfo di Arbatax. Da Portu Cuau, una mulattiera conduce a Portu Iltiera, dove si trova una falesia di 250 metri a picco sul mare dalla quale si apre il Golfo di Orosei; da qui il cammino prosegue fino a Serra Salinas (circa 500 metri di quota) che sovrasta Cala Goloritzé, una delle spiagge più belle del Golfo.

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L’itinerario da Cala Goloritzé a Ololbissi è molto difficile, visto che ci sono diversi dislivelli da superare sia in salita che in discesa, tanto che si rende necessario l’uso delle corde, trasformando il trekking in un percorso alpinistico. Anche nella tappa seguente, da Ololbissi a Cala Sisine, il trekking si alterna all’alpinismo vero e proprio, con arrampicate di quarto grado. Il fondo meno accidentato la rende comunque meno faticosa rispetto alla prima.

Per maggiori informazioni ti consigliamo di visitare la pagina dedicata al “Selvaggio Blu” della Cooperativa Goloritzé. 

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