Servizi e app per proteggere i dati

Servizi e app per proteggere i dati

I governi tengono sott’occhio gli utenti della Rete attraverso sistemi come Prism. I social network e i motori di ricerca usano le nostre informazioni per attirare gli investitori pubblicitari. Le app di messaggistica istantanea come Whatsapp, attraverso le loro notifiche, hanno messo in crisi più di qualche relazione sentimentale che sembrava a prova di bomba. Nella società interconnessa, la privacy è diventata un’esigenza sempre più stringente. Ecco perché, così come si moltiplicano i meccanismi online che ci “spiano”, nascono sempre più strumenti (siti, app, servizi) per tutelare la nostra riservatezza digitale. Ecco alcuni tra i più utilizzati.

DuckDuckGo è un motore di ricerca che consente di navigare in Rete in totale anonimato, con la certezza che nessuno utilizzerà i vostri dati. Certo, l’algoritmo non è quello di Google e la qualità dei risultati di ricerca è probabilmente più bassa. Ma chi ha più a cuore la privacy può passarci sopra. Ecco perché c’è già chi l’ha definito l’anti-Google.

Tor (abbreviazione di The Onion Router) è un sistema per tutelare l’anonimato di tutte le attività online. Installato sul proprio computer, rende molto meno tracciabili (anche se più lente) le comunicazioni utilizzando un meccanismo che incanala il traffico attraverso una serie di nodi che non conoscono il percorso e la provenienza dei dati. È stato usato spesso durante le rivolte della primavera araba per bypassare i cyber controlli governativi. Una versione mobile del browser è la app Onion per iOs.

Prism Break è un sito che aiuta a ottimizzare la riservatezza di tutte le comunicazioni e a evitare di essere spiati attraverso qualunque strumento (i sistemi operativi del pc, i browser per internet, i device mobile).

Xabber Vip è una app di messaggistica istantanea per dispositivi Android che non diffonde dati sugli utenti e permette, a chi usa l’applicazione, di comunicare in un ambiente protetto e di essere contattato dagli altri solo se si vuole. È un WhatsApp con molta più privacy (non a caso costa 3 euro) ed è usato in particolare da manager e uomini d’affari gelosi dei dati che possono essere scambiati attraverso la chat.

Gallery Lock è un’applicazione gratuita per Android che “nasconde” foto e immagini sottraendole alla fruizione pubblica e facendole scomparire. Il tutto per evitare che finiscano in mano alle persone sbagliate. È fra le app più usate al mondo.

Mailvelope è un servizio che si integra nella posta elettronica da browser (in questo caso, Google Chrome) e protegge i messaggi. Gli utenti non particolarmente pratici di internet possono contare sulla configurazione automatica per alcuni fornitori, come Gmail e Yahoo! Mail.

Delete Me, per quanto costoso (129 dollari all’anno) è un software molto efficace per cancellare ogni traccia che lasciamo in Rete, soprattutto quello di cui non siamo consapevoli. È un sistema pensato per ripulire completamente informazioni personali, numeri di telefono, codici di bancomat e carte di credito, fotografie di figli e familiari, password. Insomma, tutto ciò che potrebbe crearci problemi se finisse in mani sbagliate.

DoNotTrackMe è un’estensione del browser Mozilla Firefox che serve a bloccare i cookies, ovvero gli strumenti principali utilizzati da siti, social network e società di marketing digitale per tracciare la nostra attività online. L’add-on fa vedere per ogni pagina internet quali sono i soggetti che utilizzano i cookie e dà la possibilità di bloccarli, sia in modo selettivo che nel complesso.

Ghostery è un’estensione per Chrome e Firefox che, come DoNotTrackMe, individua le aziende che ci stanno tracciando online ma consente anche di individuare altre informazioni sui soggetti che usano i cookie. Per esempio, permette di avere dei collegamenti diretti alle policy sulla privacy seguite da queste aziende: notare le contraddizioni tra regolamento interno e comportamento effettivo online può essere un’attività gratificante e, allo stesso tempo, il punto di partenza per denunciare pratiche scorrette.