Il sito musicale che ti aiuta a rilassarti e concentrarti

Il sito musicale che ti aiuta a rilassarti e concentrarti

Hai problemi di insonnia? Stai attraversando un periodo particolarmente ansiogeno? Ultimamente non riesci a concentrarti? Tra le varie soluzioni, oggi vogliamo proporti un’alternativa davvero valida: Brain.fm. Si tratta di un servizio che “compone musica” per rafforzare le tue personali attività cerebrali. Ma com’è possibile tutto questo?

Adam Hewett e Junaid Kalmadi, ideatori del progetto, si sono affidati a un algoritmo che diventa una sorta di “deejay che comprende ciò di cui hai bisogno”. Rispondendo a domande che indagano su battito cardiaco e generi musicali preferiti, l’algoritmo è in grado di effettuare calcoli che permettono di riprodurre determinati suoni.

In ogni caso, una volta entrato nella piattaforma per una prova, tutto ti sembrerà più intuitivo. Potrai scegliere, in base alle tue esigenze del momento, fra “tre generi” di musica: focusrelax e sleep. E una volta provate, capire se vuoi abbonarti (un abbonamento annuale costa cinque dollari americani).

Nel 2015, la piattaforma Brain.fm è stata inserita nella lista delle migliori startup dalla CBNC. Ma la sua storia nasce 13 anni fa, quando Adam Hewett inizia le prime sperimentazioni con il supporto di alcuni terapisti e scienziati.

Tra questi spicca Giovanni Santostasi, un neuroscienziato di origini italiane della Feinberg School of Medicine, che si è occupato di studiare il rapporto tra le varie musiche e la concentrazione. È stato un lento processo di sperimentazione: per produrre 20 tracce “potevano passare inizialmente anche quattro mesi”, hanno spiegato in un’intervista i due ideatori.

Inoltre, la maggior parte delle tracce ha una durata di 30 minuti e una tematica differente, come i rumori della foresta, della spiaggia, del temporale. Ma, come hanno aggiunto sempre i creatori, si tratta ancora di un “campo che sta emergendo” poco a poco e “non tutti sono consapevoli dell’effetto che la musica può avere sul loro cervello.”

Immagine via Flickr