Solar Impulse 2, l'aereo a energia solare fa il giro del mondo

Solar Impulse 2, l'aereo a energia solare fa il giro del mondo

Prosegue il viaggio di Solar Impulse 2, l’aereo a energia solare progettato da due piloti svizzeri Bertrand Piccard e André Borschberg.
Questa mattina è decollato dalla città di Mandalay in Birmania per raggiungere la Cina percorrendo una tappa di 1300 km per 20 ore di viaggio.

Solar Impulse ha cominciato il suo viaggio sperimentale lo scorso 9 marzo decollando da Abu Dhabi, negli Emirati Arabi, per il primo giro del mondo a energia solare lungo 35mila km della durata di 5 mesi.
I motori dell’aereo vengono alimentati dall’energia accumulata dai pannelli solari posti sulle ali superiori del velivolo stesso.

Partito dalla sede dell’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili Irena di Masdar City, il progetto si pone l’obiettivo non tanto di perseguire un record, quanto piuttosto di comunicare e diffondere l’idea che le tecnologie a energia solare sono pronte a affrontare anche le sfide più ambiziose.

Un concetto che affascina alcuni e lascia perplessi molti altri. A dar appoggio e manforte a un’idea così ambiziosa, non solo per il suo significato ecologico, ma anche perché promuove una via d’uscita dalla crisi del clima e dei conflitti sull’energia, ci sono milioni di cittadini, attivisti, politici, scienziati e lavoratori di ogni paese del mondo. Quali sono le caratteristiche del Solar Impulse? Usa energia solare, pesa 2,3 tonnellate, ospita un passeggero, viaggia a una velocità di 50 chilometri orari, costa cento milioni di euro (nota dolente).

Solar impulse è un ardito esperimento, una fotografia dei nostri tempi, del desiderio di recuperare dagli errori del passato. Il Concorde è l’esempio lampante dell’idea malsana di progresso che ci si vorrebbe lasciare alle spalle: un gioiello della tecnica voluto e finanziato principalmente da Francia e Gran Bretagna, ma un vero e proprio fiasco dal punto di vista ecologico con le sue 96 tonnellate di cherosene, 184 di peso; ospitava cento passeggeri, viaggiava a una velocità di 2.200 chilometri orari per due miliardi di euro di costo.
Tutto il contrario dell’aereo solare: motore da 8 cavalli, la possibilità di trasportare un unico passeggero, scarse condizioni di comfort e dai costi esorbitanti. Potrebbe, dunque, non avere futuro, almeno nel modo in cui lo intendiamo noi, ovvero inserito nella vita pratica di ognuno di noi.

Ma dal punto di vista simbolico, quello che rappresenta questo velivolo, non è l’idea di un mezzo di trasporto che muova le masse da ogni angolo del mondo, quanto piuttosto uno strumento per le innovazioni tecniche nello sviluppo di velivoli leggeri e autonomi, applicabili nel campo delle telerivelazioni o delle telecomunicazioni, ad esempio. Per questo motivo Google e Swisscom sono tra i suoi sponsor e Facebook sta lavorando su un progetto di droni a energia solare per fornire una copertura internet dallo spazio.

“Se dimostriamo di poter volare intorno al mondo con l’energia solare – dice Piccard – chi potrà dire che con essa non si può far funzionare un frigorifero, un riscaldamento, un ascensore? Schindler per esempio, uno degli sponsor di Solar Impulse, ha realizzato un ascensore a energia solare”, riporta l’Internazionale.

Le tecnologie per le nuove energie rinnovabili stanno prendendo sempre più mercato, in particolare quelle solari ed eoliche, grazie anche al fatto che i costi per quelle fossili e atomiche continuano a salire, anche l’Europa se ne sta accorgendo e sta investendo sempre di più nel settore.