Sprecare il cibo significa sprecare energia

Sprecare il cibo significa sprecare energia

Solitamente siamo abituati a valutare lo spreco di cibo solo in termini alimentari: gli scarti di cibo ancora buono e commestibile che i supermercati buttano, o quelli che comunemente produciamo nostro malgrado nella nostra quotidianità ci fanno capire quanto il consumismo spesso sia improntato ad una produzione eccessiva rispetto ai nostri reali bisogni.

Il cibo e l’acqua sprecata ci rattristano soprattutto perché sappiamo benissimo tutti come nel mondo ci siano persone che non sono in grado di procurarsi facilmente da mangiare, ma la verità è che oltre a questa terribile realtà lo spreco di alimenti e acqua ha un impatto incredibile anche sull’utilizzo dell’energia.

Anche se non ce ne accorgiamo l’energia che gli allevamenti e le coltivazioni intensive utilizzano per produrre anche quella parte di cibo che va sprecato ammonta a circa il 10% di quella utilizzata mediamente da un paese occidentale. Una quantità enorme, se pensiamo a quale impatto sta avendo a livello ambientale lo sfruttamento energico.

Recentemente l’allarme è stato lanciato da una ricerca condotta dall’Università del Texas sul rapporto fra spreco e utilizzo inutile di energia, e i dati sono piuttosto sconfortanti.

Ridimensionare e ripensare le nostra catene produttive, quindi, è una necessità non solo dettata dalla iniqua distribuzione delle risorse, ma anche un modo per arginare in modo effettivo l’inquinamento del pianeta.

Immagini: Copertina