Stampare in 3d le opere d'arte per farle apprezzare anche ai non vedenti

Stampare in 3d le opere d'arte per farle apprezzare anche ai non vedenti

È difficile, molte volte, rendersi conto di quanto siamo fortunati. Quello che per noi è un’esperienza naturale, bella ed emozionante, come l’arte, per molte altre persone non lo è.

Pensa cosa vuol dire spiegare, ad esempio, la suggestione del sorriso della Gioconda di Leonardo o dei Girasoli di Van Gogh a un non vedente. Immagina di raccontarlo e provare a trasmettergli le stesse emozioni che provi tu durante la visione. L’arte è soprattutto un contatto diretto, naturale, senza mediazioni con il bello. Le descrizioni si rivelano spesso fredde e non danno l’idea di che cosa si stia davvero parlando.

Proprio a questo contatto diretto tra l’opera e il suo pubblico ha pensato il designer finlandese Marc Dillon quando ha ideato il suo splendido progetto “Unseen Art“. È un’idea semplice ma allo stesso tempo geniale. Come far sperimentare l’arte anche ai ciechi e agli ipovedenti? Attraverso la tecnologia 3d.

Stampare i quadri più belli e famosi della storia permettendo che sui rilievi delle immagini in 3d si poggino le dita dei non vedenti. In questo modo anche per loro sarà possibile godere del tratto pittorico. La prima stampa 3d su cui ha lavorato Dillon è stata la Gioconda. La stampa è identica a quella originale esposta al Louvre di Parigi.

L’intento del suo progetto è quello di rendere ancora più vasto questo nuovo tipo di fruizione artistica e raggiungere ogni parte del pianeta. Su Indiegogo è stata infatti lanciata una campagna di crowdfunding per creare una piattaforma online in grado di produrre repliche 3D in open source: stampabili quindi da chiunque.

Per ora la prima persona che ha testato la Gioconda in 3d è stata Rikka, una ragazza finlandese cieca dalla nascita. Qui puoi vedere la sua divertente e toccante reazione.

Immagine via Facebook