Questa startup vuole combattere la malnutrizione con le alghe

Questa startup vuole combattere la malnutrizione con le alghe

I numeri parlano chiaro: nel mondo, una persona su otto soffre di malnutrizione, un totale di 845milioni. Per i bambini la situazione è ancora più drammatica, uno su 4

Se pensi che il numero degli abitanti dell’intero pianeta sta aumentato, fino a raggiungere presto i 9 miliardi, è difficile non chiedersi come faremo a trovare l’alimento che possa aiutare tutti.

Per cercare una risposta a questo grande problema è nata Nannofood, una startup di ragazzi dell’Università della Pennsylvania.

Nannofood ha cercato questo alimento sul fondo del mare. Si tratta di fitoplancton, la base della catena alimentare nella stragrande maggioranza degli ecosistemi acquatici.

Zach Gambill, il fondatore e CEO di Nannofood, ha spiegato ai microfoni di popsci che le alghe sono l’alimento ideale del futuro. Hanno un basso contenuto di calorie e di grassi e un’alta concentrazione di proteine, di minerali e vitamine. Oltre a contenere una buona dose di carboidrati e acidi grassi come gli omega 3.

L’intento di Nannofood, in collaborazione con Catapulte, è quello soprattutto di far conoscere alle aziende che si trovano nelle zone più povere del mondo come trattare le alghe in laboratorio per usarle localmente e autonomamente.

“Le alghe crescono molto facilmente ed è semplice imparare a coltivarle. In più sono anche economiche, il costo dei fertilizzanti è molto basso. Questi fattori le rendono alla portata di tutti“.

Una dieta a base di alghe conterrebbe una varietà nutritiva incredibile provvedendo al fabbisogno di una persona con un costo giornaliero di neanche 20 centesimi.

Immagine via Flickr