La street art sulle scalinate che rende più bella Roma

La street art sulle scalinate che rende più bella Roma

Non capita tutti i giorni di trovarsi tutti dalla stessa parte per combattere la stessa battaglia. È quello che è successo qualche giorno fa a Roma, con la manifestazione OSSIGENO 2015-POPSTAIRS.

L’evento, iniziato l’8 luglio e conclusosi il 15 settembre, è parte di un progetto di riqualificazione degli spazi urbani della città per creare nuove opportunità di connessione sociale e culturale.

Con OSSIGENO si è voluto coniugare il meglio della street art romana e delle bellezze nascoste di Roma.

Gli interventi sono stati compiuti nei tre municipi: XXI, XIV e XV.

L’idea di questa manifestazione è nata l’anno scorso da Giovanna Iorio, che ha deciso di utilizzare le scalinate di Roma come tele per murales. Insieme all’Associazione IN/OUT e MURO Museo di Urban Art quest’idea è diventata una realtà.

Federico Florà, presidente della Fondazione ItaliaCamp, ha detto: “Abbiamo deciso di aprire un nuovo ambito di impegno, quello della riattivazione culturale degli spazi pubblici, ragione che ci ha spinti a sostenere il progetto Popstairs che inquadra perfettamente questa nostra volontà ponendo al centro l’arte“.

David Vecchiato, soprannominato Diavù, è lo street artist che ha eseguito le tre opere. Ha tratto spunto dalla cinematografia internazionale. I soggetti delle sue “scale” sono tre volti femminili, scelti per la loro relazione con il territorio.

“Trattandosi di scalinate doveva per forza realizzare donne!” ha detto Diavù. “Le opere sono anamorfiche, solo da un unico punto di vista l’opera si compone perfettamente. C’è un punto preciso in cui ci si deve mettere per osservarle. Per coloro che non sono donne comprendere la natura femminile vuole dire accettare di doversi porre nell’unico punto di vista da cui si può comprenderla pienamente. “

Le attrici sono: Ingrid Bergman, il volto di “Europa 51” di Rossellini sulla scalinata di via Fiamignano, Michèle Mercier in “Il Giovedì” di Dino Risi a Corso Francia, la cui scena finale si svolge sulla stessa scalinata dove l’attrice è ritratta, e per ultima Elena Sofia Ricci da “In nome del popolo sovrano” di Magni sulle scale di via Ugo Bassi.

“La scalinata è una chiave di ingresso per entrare nel film e andarlo a scoprire”, ha detto l’artista: “Questo è il grande potere della street art, quello di restituire l’arte a chiunque apra la finestra e si trovi l’opera di fronte”. Tre opere che celebrano la bellezza e la bravura delle attrici, ma anche l’ambizione e la tenacia di tutte le donne.

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Immagini di Roberto Perrella