Secondo questo studio chi va in bicicletta sarebbe più ottimista

Secondo questo studio chi va in bicicletta sarebbe più ottimista

Andare in bicicletta migliora la propria salute non soltanto fisica, ma anche mentale: è lapalissiano. Sempre più città nell’ultimo periodo, anche in Italia, si stanno attrezzando per promuovere una viabilità più green. Allo stesso modo, sempre più strutture devono adattarsi a questo tipo di turismo ed essere pronte ad accogliere i cicloturisti, visto che stanno aumentando, fortunatamente, anche i percorsi immersi tra le bellezze del nostro Paese ideali per questo tipo di turismo lento.

Da oggi però c’è un motivo in più per pensare di sostituire la bicicletta alla macchina, soprattutto quando dobbiamo andare in ufficio. Andare in bicicletta sarebbe in grado di “farci diventare più ottimisti” non soltanto sulla nostra vita, ma sul futuro del mondo.

A dirlo è una ricerca condotta da cyclescheme, condotta su 1000 impiegati inglesi. Lo spunto, richiesto da molte aziende britanniche, è nato in questo periodo di forte stress politico ed economico.

Capita anche a noi, in Italia, di essere bombardati da notizie negative che aumentano il nostro livello di stress. La reazione che possiamo mettere in atto di fronte a questa ansia continua è quella della resilienza. Nel campo della psicologia, questa indica la “capacità di un individuo di affrontare e superare un evento traumatico o un periodo molto difficile”.

Dalla ricerca sono usciti fuori due dati molto interessanti: il primo, decisamente allarmante, è che soltanto un lavoratore su quattro si è detto ottimista riguardo al futuro. Ma l’altro dato importante indica che il 31% delle persone fiduciose sono proprio quelle che arrivano in ufficio in bici.

A questa domanda generale ne sono seguite altre più precise ma con indicatori simili, come sulla questione della Brexit: le risposte hanno mostrato ancora una volta una minor preoccupazione da parte dei ciclisti rispetto a chi si muove in auto.

Alla domanda sul futuro dell’azienda e sugli eventuali tagli ai posti di lavoro, ben il 75% dei ciclisti non teme nessun provvedimento drastico, mentre per tutti gli altri impiegati il dato cala fino al 59%.

E ancora: soltanto il 4% dei ciclisti ha affermato che aggiornarsi sulle ultime notizie ha un impatto negativo sulla propria produttività, mentre la percentuale sale nei casi di chi si muove con la macchina e ancora di più con i treni (in quest’ultimo caso è facile continuare a essere colpiti da notizie nefaste controllando smartphone e tablet nell’attesa di arrivare a destinazione).

Pedalare aiuta, allora, a tutti gli effetti, a staccare la presa dello stress che ci colpisce in ufficio o a casa, e questo ha dei significativi benefici anche se lo si fa per pochi minuti, magari il tempo di raggiunger o andare via dall’ufficio.

Immagine via Flickr