TASI: entro il 16 ottobre si paga l’acconto nei Comuni “ritardatari”

TASI: entro il 16 ottobre si paga l’acconto nei Comuni “ritardatari”

Il 16 giugno scorso è stata la prima scadenza per pagare il primo acconto (o il totale) della TASI, la Tassa sui Servizi Indivisibili istituita dalla Legge di Stabilità 2014, nei Comuni che avevano deliberato in proposito entro il 23 maggio 2014.
Il prossimo 16 ottobre invece è la nuova scadenza per pagare il primo acconto della Tasi nei comuni che hanno deliberato solo entro il 10 settembre scorso.
La TASI, dovuta per pagare i servizi comunali tra cui illuminazione pubblica o la manutenzione stradale, deve essere ancora pagata quindi in più di 5.000 comuni, tra cui Roma, Milano, Firenze, Siena e Bari.
Per tutti invece la seconda e ultima rata andrà pagata entro il prossimo 16 dicembre.

Chi deve pagare la TASI
La legge stabilisce che la TASI la pagano tutti i proprietari di immobili, e qualora i beni siano occupati da soggetti diversi dai titolari, una parte della tassa sarà dovuta dagli inquilini con una quota compresa tra il 10 e il 30% del tributo, a discrezione del Comune.
Il pagamento della TASI comprende l’abitazione principale e le aree edificabili, ad eccezione solo dei terreni agricoli.

La TASI sostituisce l’IMU solo sull’abitazione principale, ma i possessori di seconde case, immobili di lusso e negozi dovranno pagare sia l’Imu che la TASI.

In caso di locazione finanziaria (leasing), la TASI è a carico del locatario a decorrere dalla data della stipulazione e per tutta la durata del contratto.
In caso di detenzione temporanea con durata non superiore ai sei mesi in un anno solare, la TASI è dovuta dal proprietario dei locali.
Nel caso di multiproprietà e di centri commerciali integrati, chi gestisce i servizi comuni è responsabile del versamento della TASI.

Sono esenti dal pagamento  tutti gli immobili di proprietà dello Stato, quelli di proprietà delle Regioni, delle Province, dei Comuni. Non pagano la TASI anche i fabbricati destinati al culto e all’uso culturale, e infine gli immobili classificati nelle categorie catastali da E/1 a E/9 (fari, porti, aeroporti).

Come si calcola la TASI
Il principio del calcolo della TASI è lo stesso dell’IMU, si parte dalla rendita catastale, la si rivaluta del 5% e si moltiplica il risultato per il coefficiente che varia in base al tipo di immobile:

  • Abitazioni moltiplicatore 160
  • Uffici moltiplicatore 80
  • Scuole, ospedali moltiplicatore 140
  • Laboratori artigianali moltiplicatore 140
  • Negozi moltiplicatore 55
  • Depositi, garages, tettoie moltiplicatore 160
  • Fabbricati industriali moltiplicatore 65
  • Banche moltiplicatore 80

Per le aree fabbricabili la base imponibile è il valore di mercato.

Su questo valore si applica l’aliquota stabilita dai singoli comuni. Il calcolo della TASI da pagare può essere effettuato sul sito ufficiale delle amministrazioni comunali.

Calcolo dell’aliquota
L’aliquota della TASI varia in base alle delibere dei singoli Comuni. In generale si applicano le seguenti regole:

  • Prima casa: si paga tra l’1 per mille fino al 2,5 per mille (si può arrivare fino al 3,3 per mille se il Comune applica un’addizionale dello 0,8 per mille per introdurre poi delle detrazioni).
  • Seconda casa, uffici, negozi, capannoni: si sommano TASI e IMU, con aliquota massima del 10,6 per mille (fino all’11,4 per mille se il Comune applica un’addizionale dello 0,8 per mille per introdurre poi delle detrazioni).
  • Immobili di lusso: si sommano TASI e IMU, sempre con aliquota del 3,3 per mille e il totale di IMU e TASI che non deve superare il 6,8 per mille.

Quando si paga
Il saldo della TASI è previsto per  il 16 dicembre. Ecco le altre scadenze:

  • 16 giugno (con possibile slittamento tra il 7 e il 10 luglio) prima rata o saldo TASI 2014 per i comuni che hanno deliberato tempestivamente le aliquote;
  • 16 ottobre prima rata TASI 2014 per i comuni che non hanno pubblicato le aliquote;
  • 16 dicembre saldo TASI 2014.

Pagare la TASI con il modello F24 – Online per i clienti Hello bank!
Per pagare la TASI di può utilizzare il modello F24 che consente anche di ricorrere ai crediti d’imposta per il pagamento del nuovo tributo. I clienti Hello bank! in possesso dei codici specifici per l’F24 possono pagare la tassa direttamente online in poche mosse:

Accedendo all’area riservata di Hello bank! > sezione Pagamenti > F24

Nella sezione “Pagamenti” c’è un esempio per la corretta compilazione del modulo.

Per compilare l’F24 si parte dalla sezione “IMU e altri tributi”: inserire l’anno di imposta, il codice del Comune in cui si trova l’immobile e la dicitura “acc” per l’acconto “saldo” per la rata finale. Inserire il numero degli immobili e i codici tributo che sono:

  • 3958 – abitazione principale e relative pertinenze
  • 3959 – fabbricati rurali ad uso strumentale
  • 3960 – aree edificabili
  • 3961 – altri fabbricati
  • 3962 – interessi
  • 3963 – sanzioni

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