Telegram sostituirà WhatsApp? 5 milioni di utenti in 1 solo giorno

Telegram sostituirà WhatsApp? 5 milioni di utenti in 1 solo giorno

Mentre WhatsApp era in down il russo Telegram acquisiva cinque milioni di utenti.

Arriva dalla Russia e si chiama Telegram il nuovo programma di messaggistica istantanea realizzato dai fratelli Durov, già creatori del social network russo Vkontakte, che ha realizzato cinque milioni di nuovi utenti in un solo giorno, e cioè nelle 24 ore successive al down di WhatsApp.

Che ci fossero user contrariati all’acquisto da parte di Facebook della piattaforma di messaggistica più utilizzata del momento è ormai cosa nota, anche perché la preoccupazione più grande non è banale: dove finirà la nostra privacy?

Ed è su questo punto che si inserisce Telegram, la nuova app di messaggistica istantanea è infatti supersicura, è open source e i messaggi inviati sono criptati.

Come funziona Telegram

Telegram è gestita da un team di base a Berlino e i suoi server sono distribuiti nel mondo, il che significa tempi minimi di consegna dei messaggi ed è disponibile per Apple e Android.

L’aspetto più interessante però (quello che deve aver convinto milioni di persone in Europa a scaricarla) è che si tratta di una secret chat, e cioè si può impostare una modalità che permette di chattare in forma criptata programmando l’autodistruzione della chat stessa dopo un certo periodo di tempo. Questo vuol dire che le nostre conversazioni non vengono conservate nei server e non vengono utilizzate per scopi commerciali.

Ma non è tutto,  Telegram è open source, la sua interfaccia di programmazione e il protocollo sono liberi, per cui chiunque può sviluppare applicazioni e probabilmente in rete già se ne trovano di non ufficiali. C’è inoltre la possibilità di inviare contenuti di qualsiasi dimensione a chat di gruppo che possono comprendere fino a  200 persone; l’organizzazione dei contenuti è cloud based e  comprende la possibilità di accedervi da qualsiasi dispositivo, anche da Pc.

Infine, aspetto non trascurabile, l’app è totalmente gratuita, e a quanto pare tale rimarrà così come si legge sul sito di Telegram nella pagina delle FAQ: “Telegram non è pensato per produrre profitti, non venderà mai pubblicità e non accetterà mai investimenti esterni. Non è in vendita. Non stiamo costruendo un database ma un programma di messaggistica per le persone“.