La ragazza che smaschera la messinscena dei campeggiatori estremi di Instagram

La ragazza che smaschera la messinscena dei campeggiatori estremi di Instagram

Tutti gli appassionati di trekking conoscono le regole basilari su come e soprattutto dove piantare la tenda da campeggio. Ad esempio, mantenersi in posizione rialzata rispetto ai corsi d’acqua, e comunque ben distanti dal greto di un fiume. Evitare le zone ripide e stare alla larga dai ghiaioni, dalle pareti rocciose, dagli avvallamenti. Tenersi lontano anche da promontori e rocce a picco, per evitare di essere infastiditi dal vento.

Eppure, le immagini di campeggio più suggestive, quelle che ci trasmettono l’impulso irresistibile di metterci in viaggio, di scoprire la montagna, sono proprio le stesse in cui—puoi vederlo di seguito—quelle regole basilari sono completamente ignorate.

Un profilo Instagram con più di 100.000 followers raccoglie centinaia di immagini suggestive. Esploratori solitari appollaiati su una rupe grandiosa, accanto a una tenda. Campeggiatrici col naso in su a contemplare la luminaria nel cielo notturno montano, anche loro accanto a una tenda. Perfino le sole tende, colorate e fluorescenti, ai piedi di catene montuose. E poi amache sospese nel vuoto.

Dopo un istante di stupore e magari d’invidia per i fortunati viaggiatori e le loro tende, la gran quantità di queste immagini e il loro canone estetico inizia a lasciarci perplessi. Ed ecco che la maggior parte di esse ci sembra del tutto illogica. Com’è possibile che qualcuno abbia davvero dormito lì?

Alla domanda risponde il nome stesso del profilo Instagram, You did not sleep there. L’account infatti è prevalentemente ironico. Lo gestisce una giovane canadese, Luisa Jeffery, intervistata anche dal National Geographic. Dopo un’escursione al Grand Canyon in cui un’amica l’aveva convinta a montare la tenda in un posto assurdo solo per scattare una foto—perché lo fanno tutti—smontandola subito dopo, Jeffery ha iniziato a notare che effettivamente lo fanno, se non tutti, in molti.

Dal 2015 Jeffery ripubblica le foto delle postazioni più improbabili, postate da semplici viaggiatori vanitosi oppure fotografi e influencer che giocano con questi cliché. Aggiungendo un commento sardonico che mette perlomeno in dubbio la veridicità dell’immagine. Come nella foto qui sotto.

Queste persone devono aver scoperto come dormire stando in piedi

Certe volte le immagini sono sia incredibili che autentiche. Nel caso della foto (qui sotto) che ritrae l’altissima falesia norvegese chiamata in italiano Pulpito di roccia, alcuni commentatori hanno fatto notare che sì, la foto è veritiera ed effettivamente quei campeggiatori hanno dormito lì. Certo, non così vicino al precipizio.

No(r)way. #youdidnotsleepthere • photo @theolator

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Non ci sono dubbi invece, per restare in Norvegia, che una tenda sulla sporgenza rocciosa di Trolltunga sia opera di Photoshop. Anche solo perché, considerato il poco spazio a disposizione, Trolltunga è uno dei luoghi turistici più affollati del Paese.

Come ha indicato Jeffery, i soggetti principali delle foto che posta sono specialmente tre. I cieli stellati notturni che richiedono tempi lunghi di esposizione e molti tentativi; le amache sospese in posti inaccessibili; le tende posizionate vicinissime all’acqua.

Ma la categoria più divertente di tutte è quella delle immagini di campeggio che non hanno alcun senso. Di fronte ad esse resta una sola, irrisolta domanda: perché?

Guarda tutte le immagini @youdidnotsleepthere

Immagini: Copertina