Dove fare trekking in Giappone lungo le antiche vie del pellegrinaggio

Dove fare trekking in Giappone lungo le antiche vie del pellegrinaggio

Lo scrittore giapponese Murakami è un ottimo maratoneta e parla spesso della fatica come un valore. Il trekking in Giappone è anche questo.

Proprio nello sforzo enorme e coraggioso di vincere la fatica riusciamo a provare, almeno per un istante, la sensazione autentica di vivere. Raggiungiamo la consapevolezza che la qualità del vivere non si trova in valori misurabili in voti, numeri e gradi, ma è insita nell’azione stessa, vi scorre dentro.

(Haruki Murakami)

Quando si pensa al Giappone la mente va subito alle grandi città disegnate dai grattacieli e dalle insegne luminose, come Tokyo o Osaka, proprio come in un romanzo di Murakami. In realtà il Paese del Sol Levante è soprattutto altro: paesaggi montuosi e colline verdi che si innalzano fino a diventare catene montuose altissime, con vulcani, fonti termali e foreste di alberi monumentali.

Tra questi paesaggi di montagna c’è una vasta rete di sentieri per chi vuole fare trekking, per tutti i livelli di preparazione, una rete di strade che unisce i monasteri più importanti della Penisola di Kii, nel sud del Giappone. I principali luoghi di culto del buddismo sono tre: il santuario di Hongu Taisha, Hayatama Taisha e Nachi Taisha, tutti collegati dal pellegrinaggio del Kumano Kodo.

Trekking in Giappone: il pellegrinaggio del Kumano Kodo

In Europa abbiamo due esempi importanti di sentieri dedicati al pellegrinaggio: il Cammino di Santiago di Compostela in Spagna oppure la Via Francigena a due passi da Roma. Il corrispettivo giapponese del Cammino di Santiago è il Kumano Kodo, il pellegrinaggio più antico e popolare del Giappone. Insieme al pellegrinaggio sull’Isola di Shikoku, rappresenta una delle mete più ambite per chi ama il trekking e la spiritualità, in una regione considerata sacra per i suoi templi scintoisti e buddisti.

trekking in giappone

Le cascate Nachi in Giappone, sono le cascate più famose del Giappone. Con un dislivello di 133 metri, è la caduta d’acqua più alta del Paese – Foto: IStokPhoto

Trekking in Giappone, tra storia e spiritualità

Nel VI secolo, quando il Buddhismo arrivò in Giappone, la zona del Kumano divenne un luogo di formazione ascetica e tra il IX e il X secolo acquistò un tale valore da venir considerata terra sacra. Non è un caso se i primi imperatori del Giappone erano soliti fare dei pellegrinaggi in questa regione. Dal 2004 è diventato Patrimonio Unesco dell’Umanità e da questo momento il Kumano Kodo è diventato popolare anche tra la gente comune. Ci troviamo a sud est di Osaka, a tre ore di macchina dalla città giapponese. Il paesaggio è stupefacente: montagne, valli, foreste e sorgenti termali, in uno dei luoghi dove è nato ed è ancora praticato lo Shugendō, l’ascetismo giapponese che pone la montagna al centro della propria visione religiosa.

tempio nachi -trekking giappone

Il tempio di Nachi – Foto: Istockphoto

Ti proponiamo la lista, con tutte le informazioni di viaggio, di questi quattro cammini più importanti del Giappone. E non preoccuparti quando sei lì: il Kumano Kodo è perfettamente segnalato e a ogni svolta troverai delle indicazioni che ti impediranno di sbagliare.

  • Nakahechi: il sentiero più importante e famoso.
  • Kohechi: il tragitto parte dal monte Koya. E’ lungo e difficile.
  • Iseji: collega il santuari Kumano Sanzan con il santuario di Iseji. Costeggia anche il mare.
  • OmineOkugake Michi: il cammino degli asceti di montagna, i seguaci dello Shugendō.

Primo sentiero: Nakahechi – difficoltà: 6/10

Il sentiero Nakahechi, considerato la Via imperiale, è il Kumano Kodo per antonomasia. L’itinerario dura quattro giorni per un totale di 65/70 Km. Puoi facilmente pernottare nei ryokan (l’albergo tradizionale giapponese dove dormi sul futon e ti togli le scarpe per entrare) e nei minshuku (gli agriturismi giapponesi, ideale per chi ha un piccolo budget). Si trova tra i monasteri di Hongu e Nachi. E’ praticabile da tutti visto che non è particolarmente impegnativo ed è anche il più attrezzato. Le tappe sono 4 o 5, dipende da quanto vuoi camminare ogni giorno. In media dovrai farlo per 6-7 ore con dislivelli giornalieri che arrivano anche a 1.000 metri in mezzo ai boschi e alle montagne, su sentieri battuti, segnalati, ma con terreni scivolosi e scoscesi. Un bel reportage di viaggio, scritto da due escursionisti nel loro blog, lo puoi trovare qui.

Il tempio di Nachi - Foto: Istockphoto

Il tempio di Nachi – Foto: Istockphoto

Secondo sentiero: Kohechi – difficoltà 9/10

L’itinerario di Kohechi attraversa il centro della penisola di Kii da nord a sud, collegando il complesso del tempio buddista di Koyasan e il Kumano Sanzan. È famoso per i suoi sentieri ripidi che attraversano paesaggi di oltre 1.000 metri di altitudine lungo i suoi 70 km di lunghezza. Il Kohechi è un percorso isolato e difficile e gli escursionisti dovrebbero essere ben preparati. Consigliato solo a chi è molto allenato. Puoi anche dormire in tenda, tuttavia pensaci bene, portare la tenda sulle spalle non è affatto facile quando si cammina per 20 km al giorno in montagna.

Kawayu Onsen, fiume e bagni termali in Giappone - Foto: IstockPhoto

Kawayu Onsen, fiume e bagni termali in Giappone – Foto: IstockPhoto

Terzo itinerario: Iseji – difficoltà 8/10

Il percorso Iseji collega Naiku, uno dei santuari più importanti del Giappone, al santuario Kumano Sanzan, ed è il più lungo. Il viaggio è di circa 170 km e si snoda tra la montagna e il mare: lungo la strada ci sono molti passi di montagna e una parte del percorso segue il mare (percorso Hama-Kaido). Particolarità di questo tragitto è la strada lastricata da un ciottolato. Il pavimento di ciottoli è un simbolo del Kumano Kodo. Si pensa che le pietre siano state poste a mano quasi 400 anni fa, per proteggere la strada dalle frane visto che l’area è molto piovosa. Il ciottolato attraversa una foresta di cipressi e conifere dai fusti affusolati: sembra di attraversare un paesaggio fiabesco.

Quarto itinerario:  OmineOkugake Michi – difficoltà 10/10

Il quarto itinerario che ti proponiamo è il OmineOkugake Michi che parte da Nara e arriva a Nachi. E’ un percorso poco conosciuto e difficile da praticare, specialmente se non si parla giapponese. Dal IX secolo la via è stata utilizzata dai praticanti buddisti come prova di forza. Infatti il sentiero è il più impegnativo di tutti i sentieri del Kumano Kodo, a causa della lunghezza e del dislivello con continue arrampicate. La pratica della religione ascetica Shugendō lungo la via di Ōmine Okugakemichi, è considerata una delle più difficili; gli asceti (come facevano in passato anche gli antichi monaci Yamabushi) percorrono di corsa circa 170 km sul crinale della catena montuosa dell’Ōmine. Da qui puoi arrivare al tempio di Yoshino Kinpusen-ji, sul monte Omine.

Per approfondire

Puoi visionare il sito del turismo giapponese per avere tutte le informazioni di viaggio. Inoltre online trovi le testimonianze di molti viaggiatori. Vogliamo segnalarti le migliori, come quelle inserite nei blog Orizzonti Blog e A piedi per il MondoTi consigliamo anche di leggere le guide turiste aggiornate e per il pernottamento considera di alloggiare nelle tradizionali case giapponesi: potrai vivere appieno la spiritualità e la cultura nipponica.