L’Uruguay ha prodotto il 100% dell’elettricità tramite le rinnovabili

L’Uruguay ha prodotto il 100% dell’elettricità tramite le rinnovabili

Come abbiamo già visto, sempre più città e nazioni si stanno attrezzando per ridurre l’inquinamento. Per esempio, mentre alcuni centri hanno incentivato le persone ad utilizzare le biclette e potenziato la rete dei mezzi pubblici, altri hanno addirittura eliminato completamente le strade. Nel frattempo, anche nel campo ingegneristico, sempre più progetti si stanno ispirando alla produzione di energia pulita: case che ne generano invece di consumarla, piste ciclabili a energia solare, pannelli solari al posto dell’asfalto nelle autostrade.

In questa prospettiva, mentre i Paesi Bassi stanno pensando di rendere possibile esclusivamente la circolazione di macchine elettriche entro il 2025 per contribuire a ridurre il riscaldamento globale, un intero Paese è riuscito addirittura a produrre il 100% del suo fabbisogno energetico nazionale grazie alle fonti rinnovabili. Si tratta dell’Uruguay.

Anche se è successo solo per un giorno, il risultato è storico: un esempio da cui dovrebbero trarre ispirazione molti altri Paesi. Precisamente, l’avvenimento è accaduto lo scorso 9 maggio, ma era in realtà già atteso da tempo, dopo che nel dicembre 2015 l’Uruguay aveva comunicato di aver coperto il 94% della domanda di elettricità con le fonti pulite. Nello specifico, il 70,5% dell’energia è stato fornito dalle centrali idroelettriche, il 21,1% dagli impianti eolici, l’8% dai generatori a biomassa e lo 0,4% dal fotovoltaico.

Il governo uruguaiano ha specificato che questa giornata sarà presto solo la prima di una lunga serie: l’obiettivo prefissato sarebbe infatti quello di arrivare al 30% di energia dall’eolico entro la fine del 2016 e al 38% entro la fine del 2017. Ma l’Uruguay nel frattempo sta già pensando a un altro traguardo: quello di tagliare dell’88% le emissioni di carbonio entro il 2017 rispetto alla media degli anni tra il 2009 e 2013, come aveva già annunciato lo scorso dicembre durante la COP21, la Conferenza delle Nazioni Unite sul clima.

Immagine via Flickr