Il video impressionante di un funambolo in bilico sulle onde di Nazaré in Portogallo

Il video impressionante di un funambolo in bilico sulle onde di Nazaré in Portogallo

L’arte del funambolismo è molto antica. Nel periodo dell’antica Roma venivano addestrati a esercizi di equilibrismo sulla corda anche gli animali. Questo per capire quanto già allora fosse evoluta. Tra i più noti funamboli della storia si ricordano Fermier e Sorelais nel Seicento, Forioso, Kolter e Blondin nell’Ottocento. Quest’ultimo fu il primo ad attraversare sulla corda le cascate del Niagara nel 1859.

Con il passare degli anni le acrobazie si sono fatte più ardite. Funamboli contemporanei come Philippe Petit, ad esempio, hanno portato questa tecnica acrobatica—è proprio il caso di dirlo—a “vette mai raggiunte prima”. Per la precisione a 417, 5 metri dal suolo. Il 7 agosto del 1974 Petit percorre su una fune la distanza tra le Torri Gemelle. Sopra un cavo spesso 3 centimetri, fa avanti e indietro otto volte. Senza imbracatura, solo con un bilanciere. Un’impresa che è stata raccontata al cinema dal regista premio Oscar Robert Zemeckis nel bel film The Walk.

L’arte acrobatica dello slackline

Lo slackline, evoluzione recente del funambolismo come lo conosciamo tutti, è principalmente un esercizio di equilibrio e bilanciamento dinamico. Le differenze con il funambolismo sono poche ma decisive. Non prevede l’uso del bilanciere da tenere con le mani per l’equilibrio e invece di usare una corda viene impiegata una fettuccia piatta di poliestere.

Nata negli Stati Uniti, la pratica si è diffusa presto in Sudamerica e poi in Europa. Uno slackliner brasiliano, Emerson Machado, che fa parte del collettivo “Western Riders” ha realizzato un’impresa mozzafiato. A Nazaré, in Portogallo. Installando la sua fettuccia su due rocce.

La città è una località balneare della Costa d’argento, la Costa da Prata. Anticamente villaggio di pescatori, per la furia e l’altezza delle onde, è stato invaso da surfer di tutto il mondo. Nazaré detiene il record mondiale dell’onda più alta mai cavalcata. Ad averlo fatto è stato un surfer tedesco nel febbraio del 2017. Un’onda alta 25 metri.

L’impresa di Emerson a Nazaré

Proprio le onde, gigantesche e impetuose, sono le protagoniste di questo video. Realizzato con un drone da Máquina Voadora. Impreziosito da un efficace montaggio e una musica epica. È stato girato il 30 dicembre del 2017, sulla roccia di “Guilhim”, un angolo amatissimo dai fotografi. Su quelle rocce si infrangono altissime e violente onde che danno vita a pirotecniche esplosioni d’acqua.

Al centro della scena, un piccolo punto lungo una riga, c’è Emerson in bilico sulla sua fune. Sotto di lui, sempre più minacciose incombono le onde. Sempre più impetuose, sempre più spaventose. Emerson cerca di restare in equilibrio per più tempo possibile. Destreggiandosi con le braccia, senza l’aiuto di un bilanciere. Quando le onde si fanno più alte, si teme per l’incolumità del funambolo. Lo raggiungono e viene colpito. Perde l’equilibrio e viene giù, ma i sostegni di sicurezza fanno il loro dovere e lo tengono saldo alla fune.

Non siamo pazzi come potrebbe sembrare—ha detto Emerson—tutto è stato pianificato nei minimi dettagli. Avevamo già fatto altre prove in altre località. E nessuno si è mai fatto male. Quando viene eseguita da un equipaggio esperto, lavorando insieme con pianificazione e cautela, un’impresa così è svolta in piena sicurezza.

Una precisazione doverosa, nel caso, remotissimo, in cui qualche nostro coraggioso lettore volesse cimentarsi in una simile acrobazia questa estate.

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