Il video che mostra un lato intimo e toccante di Jim Carrey

Il video che mostra un lato intimo e toccante di Jim Carrey

È difficile immaginare la vita privata di un attore, ancora più difficile è farlo con quelli comici. Jim Carrey è uno dei più amati di Hollywood. Nella sua carriera si è messo in mostra soprattutto con film divertenti e grotteschi, come Ace Ventura, Scemo & più scemo, ma è riuscito a convincere anche la critica delle sue incredibili doti recitative in pellicole più “impegnate” come Se mi lasci ti cancello di Michel Gondry, The Truman show e Man on the moon.

Quello che spesso si sottovaluta nella vita privata degli attori comici è il loro lato umano, sensibile e fragile. Jim Carrey l’ha voluto mostrare, apertamente, in un mini-documentario che affronta seriamente una delle sue grandi passioni e la sensibilità con la quale la vive.

Si intitola “I Needed Color” ed è diretto e prodotto da David Bushell. In poco più di sei minuti di filmato Carrey si racconta non attraverso la lente del cinema (che non viene mai citato nel documentario), ma attraverso la pittura e in particolare “i colori”. Una passione che si porta dietro da quando era ragazzo ma che soltanto di recente ha trovato una forma piena.

“È la vocazione a scegliere per te”, spiega Jim all’inizio del corto: “quando ho iniziato a dipingere ero talmente ossessionato che non c’era più spazio per muoversi in casa, c’erano quadri ovunque, stavano diventando parte dell’arredamento, addirittura mangiavo su di loro”.

Quando ha sentito questa spinta a dipingere aveva davanti due strade: la prima era quella di resistere, di scegliere una via sicura, di non esporsi; l’altra era l’esatto opposto. E ha deciso così di abbracciarla senza curarsi della preparazione tecnica o del riscontro economico.

Quella della pittura è stata per Carrey l’acquisizione di un nuovo linguaggio: “Puoi dire quello che ti piace con il colore dei tuoi quadri, puoi dire quello che hai dentro con l’oscurità, puoi capire quello che vuoi dalla luminosità di alcuni di loro”.

Il lato comico che l’ha contraddistinto nella maggior parte delle sue pellicole Carrey l’ha da sempre portato con sé, ma insieme a un lato intimo e profondo. “Quando ero un bambino passavo la metà del tempo a divertire gli amici e i parenti nel salotto di casa, l’altra metà la trascorrevo in camera mia.” Jim non l’ha mai sentita come una punizione, un isolamento forzato: “era il mio paradiso”. Lì, dopo una prima cocente delusione d’amore, inizia a scrivere poesie e disegnare su un foglio di carta con una matita.

Quei disegni in bianco e nero però trovano finalmente compiutezza molti anni dopo, quando Carrey in una giornata invernale, triste e deprimente, passeggiando per le vie di New York sente il bisogno di colore. Da quel giorno non ha più smesso. Non usa soltanto il pennello per distendere il colore al dettaglio, ma sulle sue tele spreme anche i tubetti o cola dei secchi.

Per Jim la pittura (ma non solo, visto che si cimenta anche con la scultura) è stata una forma di catarsi, un modo per superare i momenti più bui della propria vita. E negli ultimi anni ne ha dovuti superare molti: dalla separazione, dopo cinque anni, con l’attrice e modella Jenny McCarthy al suicidio di Cathriona White, la sua ultima fidanzata, nel settembre del 2015. “Non saprei dire cosa mi ha insegnato la pittura, ma so da cosa mi ha liberato: dal futuro, dal passato, dai dispiaceri, dalle preoccupazioni”.

Una volta terminati i quadri sono questi che fanno chiarezza sui pensieri di Jim e lo aiutano a superare le paure. “Qualcosa dentro di te vuole raccontare una storia, io credo che ogni cosa che vedi e che senti vuole comunicare con noi”

Il video di Carrey ha fatto presto il giro del web, trovando anche l’apprezzamento del giocatore NBA LeBron James che ha espresso il suo stupore per questa intima confessione artistica, tanto da voler incontrare l’attore per discutere di persona della sua passione.

“Ogni dipinto, ogni performance, ogni scultura in fondo è un atto d’amore”, dice a conclusione del video Carrey: “È il desiderio di mostrarsi apertamente e di essere accettati per come si è“.

Immagine via Vimeo