Il video che raccoglie le acconciature più strane della storia

Il video che raccoglie le acconciature più strane della storia

Quando volgiamo lo sguardo indietro, al passato, sentiamo il bisogno di non percepire la distanza. Nelle caso delle fotografie questa accortezza è svolta in maniera davvero egregia dalla colorazione di vecchie foto in bianco a nero che ci ripropongono città distanti più di un secolo sotto un’altra luce.

Quando pensiamo alle epoche passate siamo costretti spesso a partire dal presente, dai resti delle grandi opere architettoniche e artistiche che sono arrivati fino ai giorni nostri e da questi immaginiamo visivamente l’epoca che fu. Ci sono tanti modi per annullare il tempo, per rendere il passato più vivido, quello di cui vogliamo parlarti oggi è uno dei più semplici ed efficaci.

In questo video realizzato da Atlantic, intitolato “La storia illustrata delle antiche acconciature” , vengono ripercorsi tutti i tagli di capelli che hanno caratterizzato più di 50 secoli dell’umanità. Si comincia da prima del 3200 a.C. e si finisce a noi.

Le acconciature del video riguardano sia gli uomini che le donne, sia l’oriente che l’occidente. Si comincia dall’antico Egitto con le famose parrucche intrecciate. I capelli posticci, a quel tempo, definivano anche lo status sociale, una maggiore elaborazione voleva dire un ceto più alto.

Si passa poi all’elegantissimo chignon dell’antica Grecia, intorno al IX secolo, epoca nel quale il modo di portare i capelli diventa più curato rispetto al passato. Così come a Roma con  il taglio cosiddetto “Seni Crines“, capelli divisi per sei, che presenta tre riccioli pendenti a ciascun lato delle tempie. Questo modo di acconciare i capelli risalirebbe, secondo alcuni storici, alla prima età del ferro.

Si passa poi, attraversando i secoli, dal caratteristico taglio Mohawk, famoso ancora oggi, risalente al 15esimo secolo alle barbe biforcute, dal bellissimo shimada giapponese alle acconciature bombate del 18esimo secolo. Fino al taglio di oggi che probabilmente verrà ricordato come quello della nostra epoca. A dirla tutta, non è né bello, né brutto, ma originalediverso da tutto quello che è venuto prima: chissà cosa diranno di noi i nostri capelli alle generazioni future.

Immagine tratta da YouTube