Questo video ti mostra come internet sta cambiando il nostro cervello

Questo video ti mostra come internet sta cambiando il nostro cervello

Ogni esperienza che viviamo, ogni canzone che ascoltiamo, ogni film che vediamo dobbiamo condividerlo, è più forte di noi. Con l’avvento di internet e dei social network la condivisione è entrata a far parte della nostra quotidianità anche nelle sue più piccole manifestazioni.

Ovviamente bisogna fare le dovute distinzioni, non tutti trascorrono lo stesso tempo con il cellulare in mano o davanti a un computer. Ma le medie sono comunque interessanti e attendibili per vedere come il nostro cervello sia effettivamente cambiato con il loro avvento e come il nostro comportamento di conseguenza sia mutato.

In questo video, girato da Asap Science, sono stati riassunti i cinque effetti di internet sul nostro cervello, vediamoli insieme.

La dipendenza

In media trascorriamo 2 ore al giorno su internet. È incluso, ovviamente, anche l’aspetto social. Tanto che abbiamo cominciato ad usare neologismi, come “postare”, “like” e “taggare”. Il 5-10% degli utenti che sono continuamente online non hanno idea di quanto tempo realmente stiano trascorrendo. Attraverso una scansione cerebrale di questi soggetti sono stati rilevati danni nelle stesse aree colpite da chi fa uso di droghe.

La dopamina

Altri studi svolti con la fMRI hanno mostrato che i centri di ricompensa del nostro cervello si attivano spesso quando parliamo di noi. Durante una normale conversazione a due questo accade più o meno il 40 % delle volte, mentre su internet accade più del doppio.

Multitasking

Un altro termine che ha iniziato a far parte del nostro vocabolario proprio grazie all’avvento dei social è il multitasking. Il lato negativo del “saper gestire molte cose contemporaneamente” è che si tratta in realtà di un’illusione. Già, con il passare del tempo si diventa molto più inclini alle distrazioni e meno capaci a memorizzare informazioni.

Relazioni

I rapporti nati sul web, secondo uno studio dell’università di Chicago, sarebbero più duraturi, perché prima di incontrarsi di persona si ha modo di conoscere l’altro in maniera più approfondita e scartare più rapidamente chi non condivide le nostre stesse passioni.

Vibrazione fantasma

Quante volte ci è capitato di sentire vibrare il nostro smartphone per niente? Bene, il numero di volte che ci capita è direttamente proporzionale alla nostra dipendenza. Questa vibrazione fantasma avviene perché gli smartphone o i tablet sono diventati delle protesi dei nostri arti e il nostro cervello è continuamente all’erta in attesa di una vibrazione. Così, anche se ci punge una zanzara su una gamba, il nostro cervello lo collega erroneamente alla ricezione di una notifica.

Immagine via YouTube