Vintage Technology

Vintage Technology

Nonostante ogni giorno siano disponibili nuovi modelli di tablet e smartphone, con applicazioni che ormai fanno di tutto, le mode mostrano un ritorno a cose e forme del passato sempre maggiore.

Gli oggetti vintage sono considerati di pregio per una serie di motivi, tra cui la qualità con cui sono stati realizzati o per ragioni legate a motivi di cultura o di costume.

Oggi il ritorno al vintage è sempre più presente nelle case di tante persone, a cominciare dall’arredamento. Mobili ed elettrodomestici moderni presentano spesso un ritorno agli anni cinquanta con forme bombate e dai colori pastello, pensiamo ai frigoriferi Smeg ad esempio.

Poi sono arrivati gli anni sessanta e gli oggetti sono stati sviluppati pensando di più alla loro funzionalità: è il caso delle radio, delle televisioni portatili, ma senza penalizzare l’estetica, come nel caso di telefoni da casa che in quegli anni sono diventati sempre più particolari.

Tanti ricorderanno gli apparecchi telefonici di una volta, così pesanti che sembravano essere di piombo.
Dopo aver apprezzato l’evoluzione dei telefoni degli ultimi vent’anni, sia in fatto di peso, di tecnologie e di forme, qualcuno ha sentito la mancanza del design dei telefoni di qualche decennio fa.

Ecco arrivare sul mercato uno dei gadget vintage più gettonati: la cornetta per iPhone, che con i suoi svariati colori è diventato il regalo giusto per le telefonate che ricordano quelle con il telefono fisso.

Negli anni settanta si è assistito alla realizzazione di innovazioni molto significative che hanno cambiato per sempre le nostre abitudini. In quel periodo sono stati introdotti o si sono diffusi i giradischi, i walkman, i personal computer.

Tra i primi PC proprio negli anni settanta venivano lanciati i primi Commodore. Il Commodore 64 è stato un modello di personal computer in grado di introdurre un utilizzo diverso. La Commodore è stata un’azienda che ha contribuito a trasformare il PC da un calcolatore di uso professionale, che ne determinava il suo alto prezzo, in un calcolatore di uso comune, con costi inferiori e di conseguenza più accessibile. L’azienda ha terminato l’attività nel 1994. Recentemente, dopo vent’anni, il look di questo computer è tornato alla ribalta attraverso una nuova società, la Commodore USA. Questa nuova azienda, fondata nel 2010, si è data come obiettivo proprio lo sviluppo e la produzione di PC dal look retro.

Anche gli anni ottanta hanno visto protagonisti oggetti che oggi sono ancora attuali o tendono a diventarlo nuovamente, come le macchine fotografiche Polaroid.

In questo caso l’aspetto vintage è molto significativo. Con l’avvento delle macchine fotografiche digitali, si è avuta una crisi delle macchine fotografiche tradizionali, che per poter funzionare hanno bisogno di una pellicola. Tra le più famose c’erano le Polaroid, che permettevano di scattare foto istantanee. Dopo il boom degli anni ottanta la Polaroid ha conosciuto un lento declino, per sparire quasi definitivamente dopo l’uscita delle prima macchine fotografiche digitali. Polaroid ha deluso tantissimi appassionati quando ha smesso di produrre l’omonima macchina fotografica che stampava foto istantanee in pochi minuti, provocando indimenticabili emozioni tra i fotografi e i fotografati. Il nuovo management ha deciso di rilanciare le pellicole istantanee nel 2010. Recentemente si sta cominciando a riscoprire le Polaroid e sul mercato sono state lanciate macchine per fotografie istantanee di vari formati e dai colori vivaci, che dovrebbero servire a catturare nuovi appassionati, soprattutto tra le ultime generazioni.

Negli anni novanta tutti gli oggetti che conosciamo hanno iniziato lentamente ad assumere l’aspetto che hanno oggi. Le innovazioni tecnologiche hanno viaggiato a velocità sempre più elevate e accanto alla prime consolle per videogiochi hanno fatto la loro comparsa anche i primi telefoni cellulari. Gli oggetti degli anni novanta sono i veri precursori di quelli che oggi utilizziamo quotidianamente.

Adesso tanti oggetti che hanno rappresentato tappe fondamentali della tecnologia nel secolo scorso, stanno tornando ad essere di grande attualità. Tanti marchi propongono modelli di elettrodomestici molto simili da un punto di vista estetico a quelli realizzati durante dagli anni cinquanta in poi, anche se ovviamente più innovativi da un punto di vista tecnologico.

Il mondo hi-tech ha aperto le porte al vintage. Oggi i ragazzi degli anni settanta e ottanta amano ricercare quegli oggetti che nella loro fanciullezza sognavano e magari non sempre potevano avere. Pensiamo al jukebox o ai vecchi flipper. A volte il suono di quelle macchine genera emozioni maggiori rispetto agli effetti di un gioco elettronico.

Al vintage cominciano ad essere dedicati anche alcuni eventi. Associazione 64 è un ente culturale senza scopo di lucro fondato da un gruppo di appassionati di retrocomputing e retrogaming. Ha sede in provincia di Caserta ed il suo obiettivo è promuovere e diffondere la cultura della tecnologia d’epoca, dell’evoluzione dell’elettronica e dell’informatica nel tempo.

A febbraio 2013 l’associazione ha organizzato la prima mostra dedicata alla tecnologia vintage. Sono stati esposti, con possibilità di provarli e giocarci, consolle e computer che hanno fatto la storia negli anni ottanta (Commodore 16/64/Vic20, ZX Spectrum, Amstrad CPC464, Atari 2600, Sega Master System per citarne alcuni su una collezione di pezzi funzionanti e in ottimo stato) e oggetti tecnologici funzionanti di tanti anni fa (uno dei primi televisori a valvole, un grammofono, registratori a bobine, macchine da scrivere, radio a valvole ecc). Il tutto con lo scopo di mostrare l’evoluzione tecnologica nel corso degli anni, in maniera spensierata e divertente: un modo diverso di mostrare, soprattutto ai più piccoli, com’erano i videogiochi di un tempo e come ascoltavamo la musica tanti anni fa.

La tendenza delle generazioni di nativi digitali a ritrovare e apprezzare oggetti del passato dotati del tipico fascino vintage è ormai un fenomeno sempre più diffuso e consolidato. La tecnologia accelera la sua evoluzione e c’è chi sostiene che il primo iPhone lanciato da Apple solo qualche anno fa, sia già vintage.