Come ottenere sgravi fiscali assumendo giovani nel 2018

Come ottenere sgravi fiscali assumendo giovani nel 2018

Un piano per provare a rilanciare l’occupazione giovanile in Italia, da anni al palo, con il 37% di giovani che ancora oggi non trovano lavoro, secondo i più recenti dati ISTAT. Il progetto, annunciato a fine agosto dal consigliere economico della presidenza del Consiglio, Marco Leonardi, passa dall’arma che nel recente passato si è rivelata più efficace per spingere le aziende ad assumere: la decontribuzione.

Come funziona la decontribuzione per i giovani

L’idea del governo è quella di dimezzare i contributi per le aziende che assumono giovani in pianta stabile, con l’obiettivo di ottenere 300mila contratti a tempo indeterminato (cioè quello a tutele crescenti introdotto dal Jobs Act) nel 2018: dal 30-33% della retribuzione lorda, i contributi previdenziali scenderebbero intorno al 15%, alleggerendo molto il costo sostenuto dalle aziende per assumere.

Per lo sgravio contributivo ci sarebbe un tetto massimo di 4.030 euro l’anno. Quanto all’età per usufruire della misura, al momento si parla di un limite a 29 anni, come quello fissato per Garanzia Giovani, ma l’idea dell’esecutivo sarebbe di estenderla per giovani fino a 32 anni, risorse permettendo. Sul punto è già stato avviato un dialogo con Bruxelles per l’innalzamento della soglia.

L’aspetto interessante, è che l’idea sul tavolo sarebbe quella di rendere la misura strutturale: vale a dire che tutti i giovani potrebbero usufruire della misura dei contributi dimezzati per tre anni. Il costo della misura per lo stato è di un miliardo, che dovrebbe salire a due miliardi a regime.

Le imprese potrebbero usufruire del dimezzamento dei contributi anche nel caso in cui un contratto di apprendistato o un contratto a termine vengano trasformati in contratto a tempo indeterminato. Mentre, per evitare che le aziende possano fare le furbe, licenziando un dipendente già contrattualizzato per assumere un giovane con gli sgravi, o licenziando il giovane dopo poco, la misura dovrebbe essere legata a vincoli anti-licenziamento.

E per rassicurare chi teme che la misura possa cannibalizzare il contratto di apprendistato, Marco Leonardi, capo del team economico di Palazzo Chigi, ha assicurato che dal punto di vista fiscale l’apprendistato resta comunque più conveniente rispetto alla decontribuzione sul contratto a tempo indeterminato.

assunzioni giovani 2

Le reazioni al provvedimento

La prospettiva della contribuzione sulle assunzioni dei giovani ha innescato reazioni moderatamente positive: Confindustria, che da tempo chiede a gran voce al governo di abbattere il costo del lavoro, avrebbe desiderato qualcosa in più, possibilmente una decontribuzione totale, che però avrebbe un costo per il quale sarebbe difficile reperire le coperture (servirebbero 10 miliardi, secondo l’associazione che riunisce industriali italiani) in un Paese con un debito pubblico altissimo preda di una costante ansia da gettito.

In generale, però, si respira un clima di ottimismo, alla luce dei buoni risultati della recente esperienza di decontribuzione. In parallelo alla partenza del Jobs Act, il governo ha lanciato sgravi contributivi per il biennio 2015-2016 fino a 8mila euro l’anno per tre anni per i nuovi assunti. Una misura che ha sortito degli effetti positivi: nel 2015, quando lo sgravio era ai massimi, ci fu un vero e proprio boom di contratti a tempo indeterminato, che rallentarono nel 2016, quando lo sgravio fu tagliato del 40%. Una volta terminati gli incentivi, l’occupazione ha continuato a crescere, ma trainata principalmente da contratti a tempo determinato.

Il provvedimento è attualmente al vaglio del Governo. In particolare, si dibatte sull’età e sulla possibilità di estendere gli sgravi anche ai giovani lavoratori dai 29 ai 34 anni. Una volta stabilite le coperture finanziarie la misura sarà introdotta nella Legge di Stabilità 2018, cioè la legge che definisce di anno in anno le finanze pubbliche.

Il taglio dei contributi dovrebbe dunque partire all’inizio del 2018 ed è previsto per una finestra di tempo massima fino a 3 anni. Secondo Marco Leonardi, “La stragrande maggioranza delle assunzioni rientrerà appieno nello sconto”.

Hello!Money continuerà a tenerti informato sui nuovi incentivi previsti per le aziende che assumono durante il 2018.

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