9 libri che devi leggere per avere successo

9 libri che devi leggere per avere successo

Quando un giornalista gli ha chiesto il segreto del suo successo, Warren Buffett ha indicato una pila di libri ammassata sulla sua scrivania e ha risposto: “Leggere 500 pagine come queste ogni giorno”. Il secondo uomo più ricco al mondo secondo Forbes e uno dei più grandi investitori del pianeta è infatti un avidissimo lettore: all’inizio della sua carriera leggeva fino a 1000 pagine al giorno e ancora oggi, a 87 anni, passa l’80% del suo tempo sui libri. Anche Bill Gates, l’unico a superarlo nella classifica dei miliardari globali, legge tantissimo – circa 50 libri l’anno, o uno a settimana. “Leggere è per me il modo principale per imparare nuove cose e per testare la mia comprensione di cose già apprese”, ha spiegato.

Vuoi farti ispirare da questi imprenditori famosi? Se hai voglia di leggere, Hello!Money ha preparato per te una lista dei più importanti libri che non possono mancare nella tua biblioteca per comprendere le tappe e le teorie imprenditoriali più importanti degli ultimi 100 anni.

 Pensieri lenti e veloci, di Daniel Kahneman (Mondadori)

Daniel Kahneman è uno psicologo ed economista. Professore emerito alla Princeton University, ha vinto il premio Nobel per l’economia nel 2002, grazie ai suoi fondamentali contributi di economia del comportamento. Utilizzando economia e psicologia per legare i comportamenti economico e razionale degli individui con le profonde leggi della nostra mente, il lavoro di Kahneman ha rappresentato una vera e propria rivoluzione nelle tecniche del management aziendale e anche nella definizione delle politiche pubbliche. Il libro Pensieri lenti e veloci rappresenta una impareggiabile introduzione alle idee di Kanheman, ed esplora il modo in cui gli esseri umani prendono le proprie decisioni giorno dopo giorno, guidati da forze e impulsi spesso irrazionali e inconsci. Secondo Nassim Taleb, accademico e autore del best-seller Il Cigno Nero, l’importanza di questo libro è paragonabile a quella della Ricchezza delle nazioni di Adam Smith o dell’Interpretazione dei sogni di Sigmund Freud.

 Il Cigno Nero, di Nassim Nicholas Taleb (Feltrinelli)

Lo statistico ed ex-trader Nicholas Taleb ha coniato il termine “cigno nero” per indicare eventi che sono teoricamente impossibili da prevedere fino a che non accadono. Secondo Taleb, ogni sistema che si basa su modelli predittivi è destinato ad essere vulnerabile a collassi improvvisi a causa di questi “cigni neri”. In questo saggio, che è stato per 36 settimane in cima alla classifica dei Best-Sellers del New York Times, l’autore descrive come sia fondamentale tentare di prevedere non tanto questi eventi, quanto la possibilità che essi accadano, e quindi essere pronti ad immaginarne e a mitigarne gli effetti negativi—o addirittura sfruttarne quelli positivi. L’autore di un altro de libri qui citati, Daniel Kahneman, ha affermato che leggere Il Cigno Nero ha cambiato il suo modo di vedere il mondo.

La rivolta di Atlante, di Ayn Rand (Corbaccio)

Pubblicato per la prima volta negli Stati Uniti nel 1957 (e in Italia l’anno successivo da Garzanti). Quando prenderai in mano La rivolta di Atlante (Atlas shrugged, nel titolo americano) forse ti chiederai perché mai l’abbiamo incluso in una lista sui libri legati al business. Infatti, la colossale opera di Ayn Ayn Rand è un romanzo, ma non solo: è uno dei romanzi più lunghi mai scritti, con oltre 645mila parole nella sua versione in inglese. Inoltre, i temi toccati dall’autrice nella narrazione sono principalmente di carattere filosofico e si scagliano contro la massificazione sociale e a favore dell’iniziativa individuale senza limiti. Eppure questo libro è diventato negli anni una vera e propria bibbia nella Silicon Valley, forse la principale opera filosofica che sta dietro l’incredibile impeto creativo dei geni californiani. Peter Thiel, uno dei primi finanziatori di Facebook, si definisce un “randiano”. Mentre Steve Jobs vedeva il libro come una delle sue “guide di vita”. La rivolta di Atlante rimane allora un libro fondamentale per comprendere l’humus culturale di uno dei luoghi più influenti del mondo contemporaneo.

Come trattare gli altri e farseli amici, di Dale Carnegie (Bompiani)

Pubblicato per la prima volta a New York nel 1936, con 30 milioni di copie vendute in tutto il mondo questo libro è ancora oggi uno dei più popolari libri nel business e nella comunicazione aziendale. Nelle quattro parti che compongono il volume, lo scrittore e insegnante del Missouri Dale Breckenridge Carnegie sviluppa quello che lui stesso ha definito un “manuale pratico di relazioni umane”. Per preparare il libro, Carnegie lesse le biografie di alcuni dei più importanti personaggi della storia, da Giulio Cesare e Theodore Roosevelt, e intervistò personalmente personaggi come l’inventore Guglielmo Margoni, il politico e futuro presidente USA Franklin Delano Roosevelt, l’attore Clark Gable. L’obiettivo era quello di imparare dai migliori e carpire da loro i segreti dei rapporti interpersonali.

libri successo

L’arte della guerra, di Sun Tzu (Mondadori)

È piuttosto strano pensare che un libro scritto in Cina più di 2500 anni fa abbia qualcosa da dire su come fare business nel XXI secolo. Eppure sono tantissimi gli imprenditori e CEO pronti a giurare che il libro più importante per loro è proprio questo trattatello del generale Sun Tzu, circolato per la prima volta in Cina probabilmente attorno al sesto secolo a.C. Per molto tempo, il libro è stato visto come una fonte fondamentale di consigli in campo militare e, con l’avvento della rivoluzione industriale, i lettori hanno iniziato a vedere gli eserciti descritti da Sun Tzu sotto forma di legioni di manager in doppiopetto e generali del mondo imprenditoriale. Se può interessarti, il sito Business Insider ha stilato una lista dei migliori consigli di Sun Tzu.

 4 ore alla settimana, di Timothy Ferriss (Cairo Editore)

Il sottotitolo di questo libro “Ricchi e felici lavorando 10 volte meno” è già di per sé tutto un programma. E non a caso dalla sua pubblicazione, avvenuta ormai 10 anni fai, il libro ha riscosso un incredibile successo: per quattro anni di fila è stato parte della lista dei Best Seller del New York Times, è stato tradotto in 35 lingue, e ha venduto più di 1 milione e 300 mila copie in tutto il mondo. Ferriss sostiene di aver sviluppato le principali idee alla base del libro mentre lavorava 14 ore al giorno per la sua compagnia di integratori per lo sport, chiamata BrainQuicken. Frustrato dal lavoro che non finiva mai, Ferriss decise di prendersi una vacanza di settimane in Europa, poi continuata con un lungo viaggio nel Vecchio Continente, in Asia e in Sud America. Durante questo periodo, Ferriss ha sviluppato il suo metodo per rendere il lavoro più efficiente: controllare le email una volta al giorno, e delegare una serie di piccoli compiti giornalieri ad assistenti virtuali. Oggi il libro è considerata una guida fondamentale per riscrivere l’organizzazione della propria vita quotidiana.

Pensa e arricchisci te stesso, di Napoleon Hill (Gribaudi Edizioni)

Scritto nel 1937, nel pieno della Grande Depressione americana, alla morte del suo autore (avvenuta nel 1970) il libro aveva già venduto 20 milioni di copie. Secondo una stima del 2015, nei 78 anni dalla sua pubblicazione questo fondamentale manuale di personal development ha venduto oltre 100 milioni di copie in tutto il mondo. In questo libro, Napoleon Hill mette a frutto uno studio lungo oltre 20 anni delle abitudini e pratiche finanziarie di 500 persone estremamente ricche. Da questa analisi, Hill ha ricavato 16 “leggi” che si possono applicare per ottenere successo. Ricavando che, in realtà, il “segreto del successo” non è affatto un segreto, e che tutti, se sufficientemente motivati, possono ottenerlo.

Primo: rompere le regole, di Marcus Buckingham e Curt Coffman (Baldini Castoldi Dalai)

Questo libro è il risultato di 80mila interviste con manager di tutto il mondo, condotte dalla agenzia di ricerca Gallup negli ultimi 25 anni. Dopo aver analizzato un materiale così ricco e approfondito, i due autori sono arrivati alla conclusione—nonostante le loro anche enormi differenze di stile e concezioni del mondo, i grandi manager hanno uno tratto che li accomuna tutti: non hanno alcuna remora nel rompere qualsiasi regola considerata sacra secondo i canoni tradizionali del fare impresa. Così, Buckingham e Coffman approfondiscono nel libro il modo in cui questi grandi manager hanno ottenuto i propri risultati, e cosa significa lavorare con loro dal punto di vista dei loro dipendenti e collaboratori.

Il dilemma dell’innovatore, di Clayton M. Christensen (Franco Angeli)

In questo libro, scritto dall’imprenditore e docente di Harvard Clayton Christensen, viene dimostrato come sia possibile, anche per un’impresa di successo, fare tutto nel modo “giusto” e comunque perdere il proprio mercato di fronte a nuovi aggressivi competitors. Studiando i modelli d’innovazione in numerosi settori, Christesen mostra come le innovazioni disruptive (un termine da lui introdotto in questo libro e ormai sulla bocca di tutti) non sono sempre ben accolte dai clienti tradizionali. Questo pone qualsiasi business già avviato in una posizione difficile, e le disincentiva dal trovare soluzioni sempre più innovative. Queste finiscono così con non crearsi nuovi mercati e acquisire nuovi clienti per i prodotti del futuro: ecco come quello che era una volta un “innovatore” finisce per essere antiquato e fuori dal mercato. Il libro di Christensen, pubblicato nel 1997, è stato premiato con il Global Business Book Award come miglior libro dell’anno, e definito dall’Economist come uno dei sei libri di business più importanti mai scritti.

Immagini modificate in bianco e nero via Unsplash | Copertina | 1