Cosa possiamo imparare dalle abitudini mattiniere dei manager di successo

Cosa possiamo imparare dalle abitudini mattiniere dei manager di successo

Per la saggezza popolare, il mattino ha l’oro in bocca. Ma non è certo a questo che pensi ogni volta che posticipi di cinque minuti la sveglia, magari demoralizzato dalla lunga giornata di lavoro che ti attende. Il mondo, è noto, si divide in early risers (cioè chi si alza naturalmente presto) e night owls (chi tende invece a rimanere sveglio fino a tardi). E anno dopo anno si accumulano gli studi che mostrano che chi si alza presto ha più successo sul lavoro, guadagnando – secondo una recente ricerca danese – in media il 7% in più.

Sembra proprio vero che chi dorme non piglia pesci. Al mattino, infatti, si lavora meglio, capitalizzando al massimo le proprie energie. Una lezione che i più grandi manager del nostro tempo sembrano aver imparato a memoria e portato a livelli estremi. Ecco che rapporto hanno con il sonno (e con la notte) alcune delle persone di maggiore successo del business.

Sergio Marchionne (Fiat-Chrysler) ore 3:30

Se c’è qualcuno a cui la notte porta consiglio anche ad occhi aperti, questo è il “nostrano” Sergio Marchionne. Alle 3.30 l’amministratore delegato di Fiat Chrysler è già in piedi. Marchionne si dedica sin da subito al monitoraggio degli affari europei e dei mercati del vecchio continente. Del resto, un manager a lui molto vicino ha raccontato che “quando in Italia è festa va a lavorare negli USA, quando negli USA e festa va a lavorare in Italia”.

Tim Cook (Apple) ore 3:45

 L’amministratore delegato di Apple, il cui patrimonio supera i 700 milioni di dollari, si alza quando è ancora notte fonda, ed è subito operativo. Per prima cosa controlla la casella di posta elettronica. Dopo un’ora passata a rispondere alle e-mail si dedica all’attività fisica in palestra, per poi concedersi una colazione da Starbucks, rigorosamente connesso al wi-fi. “E’ quello che faccio tutte le mattine, quando ami con tutto te stesso quello che fai, finisci per non considerarlo neanche un lavoro.”, ha dichiarato il numero uno di Cupertino durante un’intervista al Time.

abitudini

Indira Nooyi (PepsiCo) ore 4:00

Questa sessantenne di origine indiana da anni annoverata tra le donne più potenti del mondo, e guida con successo PepsiCo, una compagnia che fattura oltre 65 miliardi di dollari l’anno. “Se il sonno è un regalo di Dio, a me non è stato dato”, ha dichiarato spiegandosi di svegliarsi regolarmente alle 4 di mattina, e di essere ogni giorno in ufficio prima delle 7.

Tim Armstrong (AOL), ore 5:00

Tim Armstrong è il ceo di AOL, una multinazionale del mondo dei medi con 5600 impiegati in tutto il mondo. Armstrong ha alcune abitudini diverse rispetto ai suoi colleghi iper-lavoratori: anche lui si alza prestissimo, alle 5 del mattino, ma con orgoglio dice di non aprire neanche un’e-mail fino alle 7. Preferisce invece fare sport, leggere, navigare sul web o chiacchierare con sua figlia, anche lei solita alle levatacce.

Richard Branson (Virgin Group) ore 5:45

L’energico fondatore di Virgin Group è un mattiniero. Punta la sveglia alle 5.45. O meglio, non chiude le serrande delle finestre della sua stanza e ama farsi svegliare direttamente dalla luce del sole. Un po’ di sana attività fisica, una buona colazione e poco prima delle 8 è già al lavoro nei suoi uffici.

La ragione per cui questi manager sono abituati a svegliarsi così presto è legata alla necessità di portare ai massimi livelli la loro produttività giornaliera, come è facile immaginare. Trattasi di “economia del tempo”, e anche di attaccamento al loro lavoro.

Ma nella loro routine giornaliera possiamo scorgere segreti utili anche nella nostra vita quotidiana. Aumentare la nostra produttività, infatti, non equivale a migliorare solo il rendimento nel nostro lavoro, più in generale significa la possibilità di migliorare la qualità della nostra vita. Ecco due valide ragioni per alzarci presto.

1-Svegliarsi presto è un buon inizio

 Può sembrare banale ma quando ti alzi presto sconfiggi la tua pigrizia. E, malgrado le prime volte possa sembrare difficile, qualsiasi vittoria porta in dote una bella dose di autostima.

2-Svegliarsi presto significa guadagnare tempo

Immagina di avere un salvadanaio in cui ogni giorno riponi una moneta da un 1 euro. Alla fine di ogni anno ti ritroverai con ben 365 euro in più. Svegliarsi presto al mattino ha più o meno lo stesso effetto. Per quanto il tempo sia denaro, però, non lo si può mettere da parte per disporne all’occorrenza. A fine anno ti accorgerai però di aver già sfruttato il tempo guadagnato. Immagina di svegliarti un’ora prima rispetto a quando lo fai ora, a partire da domani. Prova a immaginarti tra un anno:  365 ore equivalgono a quindici giorni, che diventano trenta, ovvero un mese, se inizierai a svegliarti due ore prima. Ma quindici giorni in più all’anno saranno già un discreto bottino.

Ecco invece tre buone abitudini da riservare alle prime ore del mattino.

1-Stimolare la mente con la lettura

 Potrà sembrare strano ma leggere un buon libro o anche le news sui principali quotidiani aumenta il nostro grado di creatività da convogliare nelle nostre attività giornaliere.

2-Fare esercizio fisico

 Se non ti piace leggere, muoviti. Fare attività fisica di prima mattina risulta essere più benefico che farlo di sera quando sarai stanco, o stressato da una intensa giornata di lavoro.

3-Fare colazione con la debita calma

I dietisti non hanno dubbi: una buona colazione è fondamentale per l’alimentazione quotidiana. Al contrario farla di fretta è controproducente, semplicemente ti appesantisce. Per trarre al meglio le energie dai primi pasti, quindi, molto meglio mangiare con calma.

Immagini | Copertina modificata in b&n di Jerry Lai|Foto 1  modificata in b&n di Mike Deerkoski