Questa app di scooter sharing vuole evitarti il traffico romano

Questa app di scooter sharing vuole evitarti il traffico romano

Il destino di Oliver Page s’incrocia con quello dei tanti giovani italiani che si trasferiscono in Silicon Valley per rincorrere il proprio sogno imprenditoriale con una buona idea, qualche speranza e molta buona volontà. Il ragazzo 23enne, nato in Italia da genitori statunitensi, ha però deciso di intraprendere il percorso inverso: dopo essersi trasferito in California per immergersi nel mondo delle start-up americane con un corso alla Draper University, è tornato in Italia, e più precisamente a Roma, e dato vita a Scooterino – una piattaforma che mette in contatto passeggeri e scooteristi che vanno nella stessa direzione, permettendo di condividere tragitto e spese. Si tratta, insomma, di una sorta di “Bla Bla Car per gli scooter”.

L’idea di Scooterino si è velocemente imposta come un modello di mobilità urbana alternativa e sostenibile che, da un lato, può contribuire ad alleviare i problemi legati al traffico, alle emissioni e ai disservizi del sistema dei trasporti di una città caotica come Roma e, dall’altro, consente agli utenti di fare anche nuove amicizie. Oggi l’app di Oliver – la cui vocazione imprenditoriale si era già manifestata all’età di 19 anni, quando aveva fondato NutKase, azienda che si occupa della distribuzione di accessori per tablet e notebook in 10 paesi – conta già 10 mila passaggi condivisi e 250 scooteristi registrati nella sola Città Eterna.

L’idea geniale è nata in un momento che molti di noi hanno vissuto: “Ero alla fermata dell’autobus da troppo tempo e, vedendo gli scooter che mi sfrecciavano davanti, ho pensato alla possibilità di sviluppare un’applicazione attraverso la quale i membri di una community potessero condividere i passaggi.”, racconta a Hello! Money lo stesso Oliver.

La scelta di avviare la sua start-up proprio a Roma, in Italia, e non in Silicon Valley, era però tutt’altro che scontata.

Eppure, per il giovane imprenditore, le numerose inefficienze che gravano pesantemente su Roma, e più in generale sull’Italia, non sono altro che opportunità e potenzialità per avviare nuove imprese. “L’aspetto più positivo del fare impresa a Roma è proprio che ci sono un sacco di problemi da risolvere, o di cose che potrebbero essere fatte meglio”, spiega. Un altro vantaggio è inoltre rappresentato da una concorrenza molto limitata: se negli Stati Uniti trovare un’idea originale e sostenibile è quasi impossibile, l’Italia è ancora una terra fertile per le imprese tecnologiche. “A Roma non esiste niente, non c’è concorrenza”, sottolinea Page.

Non mancano, comunque, le difficoltà per coloro che vogliono fare start-up nella Capitale. “Le strade di questa città sono piene di buche”, scherza l’ideatore di Scooterino, ma nemmeno tanto. “Oltre all’assenza di infrastrutture fisiche, gli ostacoli principali consistono nella difficoltà di ricevere un supporto finanziario ed educativo da parte di imprenditori affermati, come invece accade negli USA, e nella paura degli utenti di sperimentare cose nuove”.

Per concludere, Oliver si augura che Scooterino possa continuare a crescere, anche grazie alle tante esperienze positive condivise dalla community, giorno dopo giorno, sui diversi canali social. L’obiettivo è quello di espandersi verso altre città Italiane e del Sud Europa, e dovunque aspettare l’autobus richiede tanta pazienza e una buona dose di speranza.

Immagini via Facebook