Il primo italiano che ha usato Blablacar per fare un viaggio coast to coast

Il primo italiano che ha usato Blablacar per fare un viaggio coast to coast

Non è l’unico, anche se è il primo italiano. In Francia Gérard Pinguet, giornalista e grande viaggiatore, è andato dalla Bretagna (Brest) a Vladivostok (Russia) in car-pooling. Ma Carlo Alberto Cavallo (58 anni), psicologo e videomaker, lo ha fatto a modo suo. “Fare un Coast-to-coast in car pooling non è di per sé roba da sessantenni”, spiega Carlo Alberto Cavallo, “e invece sono stato proprio io il primo a farlo, non un ragazzo, come logica avrebbe voluto. Da un lato sono orgoglioso, dall’altro a volte mi sono sentito un po’ fuori posto”.

Il mezzo scelto da Cavallo è BlaBlacar: “una nuova forma di autostop, più sicura e comoda”. Non è gratuito viaggiare in car pooling, ma è davvero molto economico, soprattutto sulle lunghe distanze. Cavallo è andato da Lisbona, in Portogallo, a Vladivostok, in Russia (17.048 km), “in 24 mosse”, spendendo 573 euro, con una media di media km 236 al giorno e una media di 0,03 euro al giorno.

L’idea era quella di fare un coast to coast, “come quello di Cristoforo Colombo, ma nell’altra direzione e via terra” ossia andando dall’Atlantico al Pacifico. Cavallo dopo 30 anni di professione di psicologo (alcuni dei quali passati al Grande Fratello), ha deciso di lasciare la professione e mettersi a viaggiare producendo documentari a basso costo (il prossimo, ambientato tra la Siberia e la Mongolia, si chiamerà “Il quarto escluso”).

Nel 2014 ha impiegato 8 mesi ad andare da Venezia a Pechino in motorino e da questa esperienza è nata una serie a puntate per Marco Polo tv (canale 222, ore 23, 35).

Lo scorso maggio ha deciso di usare il servizio di ride-sharing a lunga distanza più diffuso del mondo – BlaBlacar conta oggi 30 milioni di iscritti – ed è arrivato a destinazione dopo 72 giorni. Il lungo viaggio è testimoniato da alcuni video divertenti e da Coast to coast low cost, un libro auto-pubblicato in cui l’autore racconta i suoi incontri con sconosciuti al volante.

Nella tratta Amsterdam-Berlino, ad esempio, (656 km al costo di 35 euro), Cavallo prende il passaggio di un ingegnere aerospaziale, uno che studia per mestiere i pericoli che possano venire dallo spazio – dai meteoriti agli alieni – e sistemi con cui possiamo usare per difenderci. “Un lavoro tanto assurdo quanto affascinante”, commenta Cavallo. “Immaginare incontri con stranieri amici o nemici, non sapendo né quando né come questi incontri possano avvenire… È proprio quello che ho fatto in questo viaggio, incontrando sconosciuti che altrimenti sarebbero stati alieni per me. Non potendo prevedere, se non minimamente, quale sarà l’impatto sulla mia vita di quel giorno in cui viaggio con loro”.

Molti anche i consigli pratici. In certi paesi il car-pooling non sembra esserci, ma a volte conviene aprirsi un account direttamente sul sito del paese che si vuole visitare o attraversare. “Se con il mio account italiano cerco un passaggio in Polonia, ho poche possibilità, se invece mi collego al sito polacco, con il mio username e password, le scelte si moltiplicano”.

La parte più esotica del viaggio di Cavallo è certamente quella nella galassia Russa: qui quasi nessun guidatore co-passeggero parla inglese, ma il nostro eroe riesce comunque a farsi capire. Quando gli “autisti” capiscono che sta attraversando Europa e Russia grazie a passaggi condivisi rimangono impressionati. “Crazy”, commentano.

Proprio nel passaggio in cui Cavallo passa il confine tra la Russia europea a quella asiatica, da Ufa a Celjabinsk (416km per 9 euro), l’impatto non è dei migliori: l’auto non è in ottime condizioni, le gomme lisce: “Denis avrà avuto 22 anni, Marina non più di 20. La loro auto molti di più!” In realtà Denis si rivela un guidatore provetto ed è pure un meccanico. A volte i guidatori arrivano in ritardo, a volte in anticipo. A volte i co-passeggeri sono silenziosi, a volte sono addirittura cantanti d’opera. A volte si fanno la doccia con una tanica d’acqua e altre volte si lavano nel fiume.

Quella che si incontra con i passaggi in auto è davvero un’umanità gentile, e viceversa, come si evince dai numerosi feedback in tutte le lingue sul profilo Blablacar di Cavallo, anche gli ospiti sono tutti soddisfatti di questo pazzo viaggiatore italiano.

Immagine via Flickr